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Montezemolo: politica per crescita

Sindacati minacciano un autunno caldo

Dopo la presentazione  alle parti sociali delle linee guida del Dpef, sindacati e imprese hanno due giorni di tempo per avanzare suggerimenti e proposte. Cgil, Cisl e Uil annunciano un "autunno caldo" e bocciano lo stato dei conti pubblici e l'entità della prossima manovra. Il presidente degli industriali, Luca Cordero di Montezemolo, chiede "una politica di bilancio che sostenga la crescita" e la riduzione dell'Irap per le imprese.

"Non bisogna farsi illusioni", fanno sapere i sindacati: '"Il Governo, dopo anni di bugie, conferma la situazione disastrosa della finanza pubblica", a detta dei rappresentanti della Cgil. Per la Cisl i dati di Siniscalco "smascherano tre anni di tremontismo: tre anni purtroppo persi", ha rimproverato il leader Savino Pezzotta al premier Silvio Berlusconi.
I sindacati insistono su due punti: no a tagli dello stato sociale e un adeguato livello di inflazione programmata.

Confindustria, da parte sua, propone di concentrare il grosso degli investimenti nel Mezzogiorno e di potenziare gli interventi per la ricerca.
Montezemolo ha lanciato l'allarme sulla credibilità del nostro Paese sui mercati internazionali, anche a causa dell'enorme debito pubblico. Il presidente di Confindustria avverte che "senza un'impostazione rigorosa delle finanze pubbliche si rischierebbe una crisi di sfiducia sui mercati finanziari. La nostra economia è in ripresa, ma la situazione congiunturale presenta aspetti di incertezza e fragilità".