Pesci rossi nella vaschetta rettangolare, canarini nelle gabbiette comode, cani con la possibilità di sgambettare qualche ora al giorno e, finalmente, basta pulcini regalati alle fiere come fossero gadget. Il Comune di Monza ha approvato un regolamento in grado di fare chiarezza su come va tenuto un animale domestico. Una regola su tutte: vietato mettere il pesce nella "boccia", che danneggia la vista degli animali.
Si tratta di un regolamento complesso, articolato in 53 punti, che accoglie in buona parte linvito delle associazioni animaliste locali che chiedevano a gran voce uno strumento che consentisse lapplicazione della legge statale n. 281 per la protezione degli animali spiega Giampietro Mosca, assessore allEcologia nel comune lombardo Ma soprattutto le nuove norme hanno un aspetto educativo.
I 53 articoli della nuova normativa mirano alla cura degli animali nel rispetto delle loro caratteristiche fisiche, caratteriali e delle loro esigenze. Nel regolamento viene indicato precisamente come devono essere le gabbie degli animali da cortile e quelle degli uccellini, che devono rispettare delle dimensioni minime per consentire allanimale la possibilità di movimento. I cani devono avere la possibilità di fare passeggiate, devono avere acqua e cibo a sufficienza.
E poi ci sono i pesciolini rossi. Il paragrafo che li riguarda ha destato particolare scalpore. I pesci devono essere tenuti in vasche rettangolari per non distorcere la loro visuale, devono avere il giusto ricambio aria-acqua e devono essere dotate di appositi filtri continua lassessore Mosca, che nei giorni scorsi era stato oggetto di critiche proprio per questi articoli del regolamento. Dario Allevi, capogruppo di Alleanza nazionale, aveva espresso il suo dissenso per la normativa regalando allassessore allEcologia proprio un pesce rosso in una "boccia". Allevi ha commesso un duplice errore è stata la replica di Mosca Innanzi tutto la vaschetta sferica rovina la vista ai pesci (rischiano di diventare strabici) e in secondo luogo gli animali non vanno trattati come oggetti per sberleffi politici.
Che dire del capitolo sui cani? A Monza come in qualsiasi altra città era molto sentita lesigenza di porre fine alla sporcizia su strade, marciapiedi e giardinetti pubblici. Così, la giunta guidata da Michele Faglia, ha deciso una linea precisa. Non ci sarà bisogno di sorprendere il cane in flagrante, ma i vigili monzesi potranno multare i padroni che portano a spasso i loro quattrozampe senza essere muniti degli appositi strumenti (paletta e sacchetto) per pulire le deiezioni canine dice Mosca.
Insomma, il regolamento comunale è in grado di prevedere proprio ogni evenienza. Proprio in questi giorni si è verificata unaggressione da parte di un pitbull ai danni di un cagnolino di piccola taglia. Il più piccolo è rimasto ucciso nella lotta aggiunge lassessore allEcologia Oltre alle sanzioni penali previste dalla legge, il regolamento comunale consente di comminare al padrone del pitbull una doppia sanzione amministrativa. Una multa per violazione dellart. 8 del regolamento, in quanto il padrone ha lobbligo di prendere tutte le precauzioni per evitare la fuga del cane e laggressione ai danni di terzi, e una seconda multa per la violazione dellarticolo 9, che vieta laddestramento alla violenza di cani con spiccate attitudini aggressive. Per ognuna delle due norme è prevista una sanzione che va dalle 100 alle 500 euro.
La normativa è in grado di dettare le regole anche per le fiere in cui è prevista la presenza di animali. Non è giusto che pesciolini rossi e pulcini vengano regalati come gadget conclude Mosca Occorre dare un messaggio educativo a grandi e piccini.
Barbara Songia