Giorni decisivi nella definizione dell'affare Emerson. Martedì è previsto un incontro tra Roma e Juventus, che hanno entrambe fretta di chiudere: i giallorossi prima di giovedì, ultimo giorno della ricapitalizzazione, i bianconeri entro fine luglio, termine ultimo per presentare la lista per il preliminare di Champions. La distanza tra domanda (18 mln) e offerta (10) è ancora considerevole: le parti potrebbero incontrarsi a 14 mln di euro.
Nell'interesse di tutti, dunque, la lunga telenovela Emerson dovrebbe avere fine entro la settimana. La Roma, vista l'impossibilità di arrivare a Blasi, ritenuto incedibile dalla Juve, potrebbe "accontentarsi" di 14 mln, che verrebbero reinvistiti per arrivare a Gilardino, per il quale la Juve darebbe il via libera. Tra le due sembrano essere i bianconeri quelli maggiormente rigidi sulla propria posizione: 10 mln in contanti, più eventualmente una contropartita tecnica, individuata in Matteo Brighi, rientrato dal prestito al Brescia.
La conferma sembra arrivare tramite le parole del ds giallorosso Franco Baldini: "Emerson? Offerte concrete finora non sono ancora arrivate. Ci sono segnali di apertura ed è già importante rispetto ai giorni passati. Brighi? Non faccio trattative attraverso i giornali".
Con il tempo che stringe (il 31 luglio va presentata la lista per il preliminare di Champions League) e il Real Madrid sempre alla finestra in attesa di sviluppi (il brasiliano è l'alternativa a Vieira), a Torino potrebbero ammorbidire la loro posizione. Al momento la distanza tra domanda e offerta è considerevole (8 mln di euro) e la soluzione più logica sembra essere la classica via di mezzo, che fissa il prezzo a 14 mln. Una cifra che serve alla casse romane come il pane e che permetterebbe al ds Baldini di dare una sterzata decisiva al mercato, mettendo nero su bianco con il Parma prima per Ferrari e poi per Gilardino, la prima scelta di Prandelli per rinforzare il reparto avanzato.