Lance Armstrong ha vinto la 91.a edizione del Tour de France, la sesta consecutiva, come mai nessuno nella storia. Il campione americano ha superato miti come Anquetil, Merckx, Hinault e Indurain, che si sono fermati a cinque successi. Sul podio anche il tedesco Kloden e Basso. Era dal 1998, quando vinse Pantani, che un italiano non saliva sul podio. L'ultima tappa, da Montereau a Parigi di 163 km, è stata vinta in volata dal belga Boonen.
Come previsto, è stato il giorno del grande trionfo di Lance Armstrong. Il 32enne texano è il corridore più vincente nella storia della corsa più importante del mondo: Jacques Anquetil, Eddy Merckx, Bernard Hinault e Miguel Indurain si erano infatti fermati a cinque titoli. All'attivo alla Grande Boucle l'americano ha 21 tappe, tra cui 12 a cronometro; il suo sesto successo, in un certo senso, è stato però una dimostrazione di forza senza precedenti, con Armstrong mai in difficoltà in nessun momento delle tre settimane della corsa e capace a seconda della situazione di controllare benissimo ogni frazione o di attaccare lui stesso (anche con la maglia gialla già addosso) quando necessario.
Eppure, il trionfo dell'americano è stato macchiato da una scia polemica. E' continuata, infatti, la piccola guerra tra la squadra del texano e Simeoni: l'italiano ha provato la fuga a circa 70 km dall'arrivo, ma quando è stato ripreso dalla Us Postal, Ekimov gli ha rivolto un gestaccio. Nel finale ci ha provato un gruppetto comprendente Bettini, Merckx, Gutierrez, Flecha, Pereiro Sio, Kroon, Astarloza, Sunderland, Voeckler e N.Jalabert: i fuggitivi hanno preso un vantaggio di circa mezzo minuto, ma poi sono stati risucchiati dal gruppo, e come accade quasi sempre sugli Champs Elysees, il finale è stato in volata. Robbie McEwen, favorito della vigilia, è rimasto bloccato senza compagni di squadra e la vittoria è andata a Tom Boonen. L'australiano si può consolare con la maglia verde, quella della classifica a punti; quella a pois (montagna), è andata invece a Virenque, mentre quella bianca (giovani) al russo Karpets. Ma di questo Tour nella memoria degli appassionati resterà anche la grande prova di Ivan Basso, terzo a Parigi, l'unico capace di tenere il passo di Armstrong in montagna in più di un'occasione. Per lui ci sarà tempo per centrare grandi traguardi.