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Gilardino dice "no" al Parma

Rifiutato il prolungamento fino al 2007

Continua la telenovela sul futuro di Gilardino. Il bomber del Parma e dell'Under 21, ambito da Roma, Juventus e Real, ha rifiutato la proposta di prolungamento di un anno del contratto in scadenza nel giugno 2006. Nel vertice con i manager del giocatore, la dirigenza emiliana ha avanzato la proposta di aumento dell'ingaggio a 2 milioni. La risposta è stata negativa: le parti si rivedranno fra qualche tempo, ma le pretendenti meditano un rilancio.

Se c'erano dei dubbi sul fatto che la cessione di Di Vaio rientrasse in un piano preciso per fare spazio a Gilardino, questi sono stati fugati poche ore dopo l'ufficialità del passaggio dell'attaccante al Valencia. E' partita subito, infatti, la prima telefonata della dirigenza bianconera al Parma. Gilardino per la Juve è un obiettivo inseguito da tempo; già lo scorso inverno, quando la situazione societaria dei ducali era grigia, era stato raggiunto una sorta di pre-accordo per l'attaccante. I bianconeri si sentono dunque forti di un diritto di prelazione, che vogliono fare valere anche se la società Ducale sta comunque tentando di fare di tutto per tenere l'attaccante, o quantomeno alzarne il valore. In questa ottica va inquadrata la proposta fatta a Gilardino di prolungare il suo attuale contratto fino al 2007. Al contrario di quanto avrebbe dichiarato mercoledì la punta al sito del Parma, la firma non c'è stata, perchè la stella dell'Under 21 vuole prendere tempo per vedere come si evolve la situazione. Alla finestra rimane anche la Roma, ma in un eventuale asta con la Juve i giallorossi avrebbero zero possibilità di successo; la ricapitalizzazione non sta andando come previsto e per ora è escluso che la società capitolina si lanci in grosse (e costose) operazioni di mercato.