cronaca

Cadavere a pezzi,fermata convivente

Milano, aiutò l'uomo a uccidere madre

In carcere anche la convivente dell'uomo accusato di aver ucciso e fatto a pezzi la madre a Milano e di averne nascosto il corpo in alcuni sacchi della spazzatura in cantina. Al termine di un lungo interrogatorio, il pubblico ministero Luca Poniz ha ordinato il fermo della convivente di Boris Zubine, Marinella Russo di 30 anni. L'accusa è di omicidio e occultamento del cadavere di Maria Arena di 77 anni.

Sarà interrogato nelle prossime ore, nel carcere di San Vittore, Boris Zubine, 58 anni, fermato per l'omicidio della madre, una cantante lirica ora in pensione. I resti del corpo, tagliato a pezzi e infilato in otto sacchetti della spazzatura, erano stati trovati l'altra sera nella cantina dello stabile di via Asturie alla periferia nord di Milano, dove la donna abitava.

Il pm Luca Poniz ha richiesto la convalida del fermo e la custodia cautelare in carcere per l'uomo che era uscito di prigione solo nel dicembre scorso dopo aver scontato 17 anni per aver ucciso il marito della sua ex amante. Zubine ha negato qualsiasi responsabilità e ha messo in dubbio che il cadavere possa essere quello della madre. Secondo lui, la donna, 77 anni, sarebbe andata in Inghilterra per curarsi.

Mentre l'autopsia dovrà chiarire il giorno del delitto e la dinamica, il figlio dovrà spiegare le molte contraddizioni della sua tesi rispetto alle testimonianze dei vicini. Ad una vicina che gli chiedeva notizie della madre, ad esempio, Zubine avrebbe detto che era ricoverata a Niguarda e, poi, di fronte alle perplessità della donna che aveva cercato senza esito di sapere in quale reparto fosse, aveva corretto il tiro sostenendo che era andata in Inghilterra, dall'altro figlio, e lì avrebbe avuto le cure necessarie avvertendo che probabilmente non l'avrebbero rivista.

Boris Zubine, di padre russo, nato al Cairo, malgrado i 17 anni di carcere, almeno un'amante e una convivente, risulta essere stato sposato tre volte, una in Francia e due in Libano.