Roberto Badel, il presunto brigatista arrestato settimana scorsa dalla Digos di Roma, resta in carcere. La decisione è stata presa dal gip Carmelita Russo, che, comunque, ha concesso a Badel, esperto informatico e dipendente Istat, la possibilità di partecipare a un concorso interno dell'istituto nazionale di statistica dove sarà accompagnato da una scorta di agenti penitenziari. Al termine dei due giorni di prove, sarà riportato a Regina Coeli.
Il giudice per le indagini preliminari, che sabato scorso aveva sottoposto a interrogatorio di garanzia il presunto brigatista, ha preso contemporaneamente in esame sia la richiesta di sostenere la prova sia quella di scarcerazione o quanto meno di concessione degli arresti domiciliari. Questo, basandosi sul fatto che Badel, durante l'interrogatorio, ha negato di essere uno dei componenti della nuova formazione delle Brigate rosse, respingendo le accuse di associazione per delinquere e partecipazione a banda armata. La richiesta, per ora respinta, comunque sarà riproposta nei prossimi giorni dai suoi difensori al Tribunale del riesame.