Il trapianto di capelli non è più dunque l'unica strada percorribile ma rappresenta al contrario il passo ultimo da compiere. In che senso?
E' fondamentale, innanzitutto, comprendere quali siano nei diversi soggetti, maschili o femminili, le cause che determinano specifiche problematiche legate ai capelli poiché la chirurgia in sé può ovviare a degli inestetismi estetici ma non guarire il paziente curandolo dall'interno.
In pratica in una sola seduta, priva di qualsiasi attività chirurgica, si va a promuovere la massima rigenerazione cellulare promuovendo risultati più durevoli e più che apprezzabili nel combattere la perdita dei capelli.
Nello specifico, la risposta è in 4 gruppi di cellule che vengono estratti in maniera del tutto indolore dal paziente e meglio noti come:
- endoteliociti, cellule capaci di produrre sostanze che a loro volta contribuiscono alla nascita di nuovi capillari
- periciti, cellule connettivali che aiutano a far nascere nuovi rami dai capillari già presenti
- preadipociti, cellule che stimolano la nascita del capello stesso
- cellule mesenchimali sottocutanee che coordinano il lavoro di tutte le cellule.
Questi 4 gruppi di cellule interagiscono sia con i fibroblasti, stimolati attraverso l'energia al plasma, sia con le citochine e le chemochine, presenti nei fattori di crescita prelevati sempre dal sangue del paziente, fornendo in tal modo la cosiddettaRigenerazione Cellulare del Protocollo bSBS, tecnica non chirurgica praticata nei centri di Medicina Rigenerativa più avanzati presenti anche in Italia come quelli di HairClinic BioMedicalGroup.