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Il porno conquista le scrivanie

Boom del proibito sul posto di lavoro

Il successo dei contenuti a luci rosse invade anche gli uffici. E' questa la conclusione di un recende sondaggio realizzato da Cerberian e SonicWALL che, intervistando via e-mail oltre 2400 persone sulle normative aziendali relative all'accesso a Internet, hanno fatto il punto sulle abitudini di navigazione dietro alla scrivania.

Più nel dettaglio, secondo la ricerca, il 75% del campione ha visitato accidentalmente un sito pornografico mentre si trovava al lavoro, e il 15% ha ripetuto la stessa operazione più di dieci volte. Le modalità più comuni di accesso involontario a contenuti hard online sembrerebbero essere le finestre pop-up (55%), i link fuorvianti (52%), gli indirizzi scritti in maniera errata (48%) e, infine, i link automatici inseriti nelle e-mail (23%).

Ma non tutti i contatti con i siti hot sono classificabili come involontari. Secondo la ricerca, infatti, il 16% del campione ha visitato consapevolmente siti pornografici durante l'orario di lavoro e il 40% degli intervistati ha visto colleghi impegnati a sfogliare sul Web materiale hot o portali dedicati al gioco d'azzardo.

L'85% del campione, infine, ha dichiarato di aver visto colleghi navigare su siti legati a tematiche sportive oppure (il 91%) impegnati in acquisti online. Tutti elementi che dimostrano come Internet in azienda, di fatto, sia ancora un mezzo poco controllato, senza regole precise o sistemi di filtraggio e di protezione. La Rete piace in ogni luogo, anche dietro alla scrivania.