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In viaggio dalla costa toscana all’Isola d’Elba

In una natura rigogliosa tra dune e mare, sapori e piacere

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Un weekend primaverile in giro fra la costa toscana e l'Isola d'Elba è un modo per gustare appieno la bellezza della natura e scoprire tracce di storia antica. Partiamo dalla costa degli Etruschi, da Marina di Donoratico, laddove le dune naturali in continua trasformazione da secoli per opera del vento e delle maree si susseguono fin dentro alle splendide pinete che costeggiano per chilometri il mar Tirreno, per approdare là di fronte sull'isola "ferrosa”, "Ilva" per i Latini, e seguirne il periplo.

In viaggio dalla costa toscana all’Isola d’Elba

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Fra aprile e maggio la macchia mediterranea diventa rigogliosa: grandi pini, floridi cespugli e arbusti profumati fungono da confine alle spiagge di Marina di Donoratico, un luogo ideale per passeggiare, correre al tramonto, uscire a cavallo o in mountain bike. Il benessere dal mare, la talassoterapia, è la grande risorsa di questa costa dalle acque cristalline che il Tombolo Talasso resort, una struttura mimetizzata nella rigogliosa vegetazione proprio in riva al mare, ha filtrato e fatto confluire nelle piscine riscaldate, negli idromassaggi subacquei arricchiti con alghe e sali, nei bagni turchi e nelle saune detossinanti, e nella SPA che è realmente “salus per aquam” perché aiuta a rimetterci in salute. Vi si può accedere anche dalla mattina alla sera in day SPA).. (www.tombolotalasso.it).

Da qui si imbocca l'Aurelia SS1 e in una ventina di minuti si raggiunge Piombino per imbarcarsi verso l'isola d'Elba. Il traghetto attracca a Portoferraio, un porto colorato e animato da imbarcazioni di ogni taglia. In posizione dominante c'è l'antica torre di guardia dei Medici; da cui si godono ampi e suggestivi panorami. Sparsi in vari punti del paese si trovano diversi cimeli napoleonici: residenza dei Mulini, Chiesa della Reverenda Misericordia e poi Villa di San Martino sul monte Pericoli. Seguendo la strada che procede verso ovest si attraversa il pittoresco paese di Marciana Marina, sopra alla quale si arrocca il paese di Marciana, da cui si può prendere una seggiovia diretta alla cima più alta dell'isola, il monte Capanne, raggiungibile anche a piedi camminando su un impegnativo sentiero che parte dal monte Perone. Se il nostro viaggiatore è un amante del trekking non dovrà perdersi l'escursione da Marciana al santuario della Madonna del Monte, apprezzato da Napoleone, eretto su un monte probabilmente sacro alle popolazioni preistoriche, di cui si trovano ancora numerosi reperti.

Per pernottare in assoluta tranquillità si raggiunge il Boutique Hotel Ilio (www.hotelilio.com) a Capo Sant'Andrea, l'area più intatta e selvaggia dell'Elba, immersa nella macchia mediterranea, lambita da un mare color turchese: dopo una pausa di relax nell'angolo wellness, oppure dopo un pisolino nel suo rigoglioso giardino, si può scendere verso il mare per ammirare al tramonto le bellezze di Capo Sant'Andrea con le sue calette tra le rocce, che, erose dal mare, hanno assunto forme curiose. Poi si cena con piatti tipici elbani a base di pesce pescato in giornata. Andrà assaggiato il cacciucco, zuppa di pesce semplice ma gustosa, squisite anche le sardine arrostite sul carbone a legna, gli zerri marinati, il polpo lessato col peperoncino, le acciugate, il pescespada e la cernia aromatizzati con le erbe locali. Al mattino di buonora il nostro viaggiatore potrà godersi una indimenticabile passeggiata a piedi nudi sulla spiaggia di Fetovaia, nella parte a sud-ovest dell'isola, in quasi totale solitudine nei week end di maggio. Vicino alle dune crescono gigli marini e papaveri delle sabbie, violaciocche di mare e finocchi di mare. Anche la spiaggia di Cavoli merita una sosta, prima di arrivare all'estremità opposta dell'isola, alle scogliere di Punta dei Ripalti per osservare – da lontano – la colonia di gabbiani reali, fra le più grandi del Mediterraneo, che qui nidificano ogni anno a migliaia. Affascinanti sono la Cala dell'Innamorata e Punta Calamita, con le caratteristiche, inquietanti e rugginose cave abbandonate: si tratta di segni della storia antica e recente dell'isola detta “ferrosa” per le sue numerose miniere di ferro.

Poco distante, in cima ad un colle ecco Capoliveri, un borgo pittoresco dove si può fare un ottimo shopping per le botteghe artigiane e poi sedersi per un aperitivo all'aperto al Controvento cafè in stile glamour.

Prima di lasciare l'isola il nostro viaggiatore farà un'ultima tappa a Porto Azzurro, su cui sovrasta la fortezza di Porto Longone, e al laghetto di Terranera, suggestivo perché diviso dal mare da una sottile spiaggia di ciottoli.

Guarda il video tratto dall'archivio di "Luoghi di Magnifica Italia".

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