cronaca

Scossa di terremoto nel Nord-Est

Avvertita a Venezia, Bolzano e Trieste

Una forte scossa di terremoto è stata avvertita nel Nord-Est, in particolare a Venezia, Bolzano e Trieste. La gente, spaventata, si è riversata nelle strade, ma non si sono registrati danni a persone o a cose. La scossa ha avuto una magnitudo pari all'ottavo grado della scala Mercalli. L'epicentro è stato localizzato in Slovenia, nell'area delle Alpi Giulie. Il capo della Protezione civile, Guido Bertolaso: "Nessun crollo perché tutto a norma".

L'epicentro della scossa è stato localizzato dagli strumenti a pochi chilometri dalla città slovena di Bovec, a 15 chilometri dal confine italiano. Alcune case sono crollate nella zona del terremoto, una donna è morta a causa di un infarto e si cerca un escursionista. Tutte le comunicazioni telefoniche con l'area della Slovenia interessata dalla scossa di terremoto sono saltate. Il sisma è stato avvertito anche in tutta l'Austria, specialmente in Carinzia, e a Vienna. Una seconda scossa, di magnitudo 2.9 gradi della scala Richter, è stata registrata dal Centro di ricerche sismologiche di Udine alle ore 15.31. L'epicentro è stato localizzato a Kobarid (Caporetto), sempre in Slovenia.

Tanto spavento ma nessun danno evidente in Italia, invece, come ha affermato il Dipartimento della Protezione civile, dopo le verifiche effettuate dai vari comandi regionali e comunicati alla sala operativa unificata, che sta seguendo l'evolversi della situazione. La scossa di terremoto è stata di magnitudo 5.2 della scala Richter, secondo la registrazione della Protezione civile. Il sommovimento è stato avvertito nettamente soprattutto in Friuli-Venezia Giulia e in Veneto, oltre ad altre regioni del Nord Italia.

A Udine i palazzi hanno tremato per alcuni secondi e la gente, anche se qui hanno imparato a convivere con il terremoto, è scesa in strada. A Venezia, Trieste e negli altri centri coinvolti, i vigili del fuoco hanno ricevuto numerose chiamate da parte dei cittadini che volevano sapere come comportarsi, ma non ci sono stati interventi d'urgenza. Nessun crollo è stato segnalato.

Passata la paura, il capo della Protezione Civile, Guido Bertolaso, ha fatto il punto sulla situazione. "Ho sentito i prefetti e i presidenti delle regioni interessate - ha spiegato - e mi hanno confermato che non ci sono danni né a persone né a cose. Tutto è stato messo a norma con criteri antisismici, soprattutto in Friuli, dopo il terremoto del '76. Un terremoto di magnitudo 5.2 in un'altra zona del paese sarebbe stato ben più pesante, basti ricordare che il terremoto che colpì San Giuliano di Puglia e il basso Molise nel 2002 (morirono 27 bambini e 3 adulti) ebbe la stessa intensità".