cronaca

Al mare con pitone: panico

Ma secondo vigili è in regola

Asciugamano, pinne, maschera e... un pitone. Solo che non si trattava del solito animale gonfiabile da portare in acqua per giocare ma di un vero rettile. E' successo in una spiaggia di Laigueglia, nel savonese. Protagonista un 30enne torinese che è stato segnalato dai bagnanti terrorizzati. I carabinieri giunti sul posto non hanno potuto fare nulla visto che l'uomo è stato trovato con i regolari permessi per il possesso di animali esotici.

Non è stata una bella sorpresa quella ricevuta dai bagnanti di Laigueglia, quando il giovane piemontese ha tirato fuori dallo zaino il suo pitone, desideroso di scaldarsi un po' sotto il sole ligure. Alla vista del rettile sulla spiaggia c'è stato un fuggi-fuggi mentre qualcuno ha avvisato polizia municipale e carabinieri.

Quando agenti e militari sono giunti sul posto, però, non hanno potuto far altro che constatare che l'uomo aveva tutti i permessi in regola per il possesso di animali esotici, e quindi non lo hanno né denunciato né sanzionato. Poco dopo il proprietario ha comunque lasciato la spiaggia, riponendo nuovamente l'animale nella borsa.

Il servizio Cites del Corpo Forestale dello Stato ha poi spiegato che se i permessi e i certificati sono in regola e la specie non rientra nell'elenco di quelle pericolose, l'animale esotico può seguire il padrone anche in luoghi pubblici.

A regolare il possesso di animali e piante esotiche e il commercio di esemplari vivi, loro parti o derivati è proprio la Cites, la Convenzione sul commercio internazionale delle specie di flora e fauna in via di estinzione, firmata a Washington nel 1973 ed entrata in vigore il 31 dicembre 1979, alla quale hanno finora aderito 165 Paesi.