I Los Angeles Lakers hanno scelto il coach a cui affidare il futuro della squadra. Rudy Tomjanovich, che guidò gli Houston Rockets alla vittoria di due titoli NBA (nel 1994 e nel 1995) sarà il successore di Phil Jackson, come annunciato ufficialmente dal club californiano. Jackson, con cui i Lakers hanno conquistato tre titoli, aveva lasciato la squadra dopo lo scorso giugno, dopo la sconfitta nelle finali contro i Detroit Pistons.
E così la squadra californiana, dopo aver incassato il no di Mike Krzyzewski (uno dei più popolari coach della storia del basket universitario, con il college di Duke), ha dovuto "ripiegare" sulla seconda scelta, l'ex coach di Houston Rudy Tomjanovich. L'allenatore, 55enne e vincitore di due titoli con la squadra texana a metà degli anni '90, aveva lasciato i Rockets alla fine della stagione 2003, dopo che gli era stato diagnosticato un cancro alla prostata (da cui poi è guarito).
Curioso che, quando era un giocatore dei Rockets, Tomjanovich aveva rischiato addiruttura di perdere la vita proprio nel corso di una gara contro i Lakers del 1977, quando durante una rissa fu colpito da un violento pugno al volto scagliato da un giocatore di Los Angeles, Kermit Washington. Tomjanovich tornò all'attività dopo diversi mesi e sul volto porta ancora i segni dell'incidente. Difficile capire se a Los Angeles avrà la possibilità di allenare le due grandi stelle della squadra. Shaquille O'Neal insiste con le sue richieste di essere ceduto, anche se piazzarlo è difficile (visto il suo pesante salario e le forti richieste di compensazione tecnica da parte di Los Angeles). Kobe Bryant, invece, è free-agent, quindi libero di negoziare il suo contratto con qualunque squadra e in questi giorni sta valutando diverse offerte.