cronaca

Milano,si uccide durante lo sfratto

58enne si è sparato un colpo alla testa

Un uomo di 58 anni si è tolto la vita sparandosi alla testa durante l'esecuzione dello sfratto della casa in cui viveva. La tragedia è avvenuta a Buccinasco, quartiere periferico di Milano. L'uomo, un professionista sposato, con due figli, è morto sul colpo. Gli inquirenti hanno detto che nulla poteva far pensare a un gesto del genere: la situazione della famiglia non era disagiata e l'uomo aveva già trovato un'altra casa dove andare a vivere.

La procedura di sfratto, richiesta dalla proprietaria che voleva avere indietro l'appartamento, aveva fatto il suo corso, e così l'ufficiale giudiziario del Tribunale di Milano si è presentato in via Raffaelo Sanzio con i carabinieri, giunti in suo sostegno come prevede la prassi. Invece, dopo la consegna dell'ordine di sfratto, qualcosa nella mente del professionista è scattato: silenziosamente, senza fare nemmeno un cenno alla moglie, ha preso la sua pistola, regolarmente denunciata, si è recato in bagno, ha chiuso la porta a chiave, ha puntato l'arma alla tempia e si è sparato un colpo, uccidendosi.

Inutili sono stati i tentativi di soccorso dei carabinieri: la moglie dell'uomo, impietrita, è rimasta a lungo sotto shock, fino a quando sono giunti i figli. Secondo i carabinieri non vi sarebbero altre cause che potrebbero aver condotto l'uomo al suicidio: la situazione, in famiglia, era tranquilla, e l'uomo, anche se non proprio benestante, non era nemmeno in stato di disagio economico. L'unica possibile spiegazione, quindi, è da cercarsi in un improvviso, violento, stato di stress, che l'ha portato in poco tempo a uccidersi.