Quattrocentosessanta attori, trentacinque danzatori e diciotto cavalieri, cinquecento proiettori, venticinquemila metri quadrati di area scenica, tremila posti a sedere in tribuna panoramica. Ecco i numeri de La storia bandita. E ancora, musiche in multidiffusione, luci, laser, schermo ad acqua con proiezioni cinematografiche, effetti pirotecnici, giochi d'acqua nell'anfiteatro naturale del Parco della Grancia, a Potenza. Proprio un bel... cinespettacolo.
A tutto questo si aggiunge la partecipazione di voci di attori di fama nazionale, come Michele Placido, Lina Sastri, Orso Maria Guerrini, Paolo Ferrari, Domenico Mastroroberti, Nanni Tamma, Michele Levita, Barbara Castracana.
Da non sottovalutare la colonna sonora curata da Lucio Dalla, Antonello Venditti, Eddy Napoli, Luciano di Giandomenico, Joel Fajermann, Giampiero Francese, Eldo Papiri, Davide Petrosino.
Un allestimento colossale, stando ai numeri, che fonde le più moderne forme di rappresentazione. La storia bandita, alla quinta edizione di successo con oltre 150mila spettatori, debutta il 10 luglio e andrà avanti con le repliche tutti i fine settimana fino al 12 settembre.
L'evento, dalla struttura atipica e singolare grazie alla tecnologia, affronta contenuti ricchi di valenze emotive: battaglie, danze e cantiche animano la notte, con un impatto scenografico degno di un dipinto di Goya.
Il cinespettacolo della Grancia è una storia "bandita" dalla storia ufficiale tramandata della Basilicata post-unitaria, quando il brigante Carmine Crocco, a capo delle rivolte contadine meridionali, rivendica il desiderio di riscatto del suo popolo.
"E' un affresco sul brigantaggio", spiega il regista Victor Rambaldi, cresciuto a pane ed "effetti speciali", fin quando da ragazzo ha lavorato sul set di E.T. con Spielberg.
"E' un grande inno alla libertà", precisa Giampiero Perri, ideatore e sceneggiatore, "uno spettacolo in cui viene coniugata l'affermazione della dignità di un popolo con simboli di libertà, riscatto sociale, affermazione dell'identità culturale, temi attualissimi e universali".