Negli Stati Uniti, le principali televisioni stanno trasmettendo un video che racconta la preparazione di un giovane kamikaze prima di un attentato, e riprende le immagini di una esplosione. Nelle immagini il giovane, che dichiara alla telecamera di sacrificarsi per la sua religione, viene ritratto mentre saluta una serie di militanti islamici dal volto coperto prima di salire su un'auto con la quale porterà a compimento la sua missione suicida.
Nel video ottenuto da Time magazine il futuro kamikaze legge poi un messaggio inequivocabile: "Come posso vivere in pace in un momento in cui i luoghi santi e sacri sono stati violati, e il Paese è usurpato e gli infedeli si stanno accanendo contro il nostro Paese, mentre umiliano la nostra religione, che è il nostro orgoglio". "Come posso vivere, e così gli altri, mentre le nostre sorelle sono prigioniere degli americani in Iraq" recita il testo, letto dal kamikaze circondato da uomini mascherati, nella notte.
Nel nastro poi, sarebbero contenute anche immagini relative a due attentati, quello del 14 giugno scorso contro dipendenti della General Electric a Baghdad e quello suicida del 17 maggio contro l'allora presidente del Consiglio governativo, Izzadine Saleem. Per il momento, non è stato possibile verificare l'attendibilità di queste immagini, ma entrambi gli attacchi erano stati rivendicati dal gruppo Al Tawhid e Jihad, legato a al Zarqawi. Nel nastro è contenuto anche un messaggio ai membri della coalizione e gli stranieri che lavorano in Iraq: "Possiamo prendervi, non riuscirete a fermarci".
Il video, secondo molti commentatori, dimostrerebbe il "reclutamento" di giovani disposti a morire per la causa islamica. Una sorta di marketing messa a punto da Abu Musab al Zarqawi, il terrorista di al Qaeda che ha decapitato il primo ostaggio americano, Nicholas Berg, due mesi fa. Lo stesso Michael Ware, il giornalista di Time che ha incontrato i guerriglieri nel corso dell'anno, sostiene che il video metta in evidenza una tecnica sempre più articolata del gruppo, e getti nuova luce sulle modalità di reclutamento di seguaci in un mercato sempre più competitivo di finanziamento di attività simili. Secondo lui, il video è una "parte molto, molto sofisticata della campagna d'informazione messa in piedi da Zarqawi, che vi risulta come l'astro del nuovo jihad globale ispirato da Osama bin Laden".