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Bimbo ucciso in Comune dal padre, assolte tutte le educatrici

Federico morì negli uffici dei Servizi Sociali di San Donato Milanese. A Tgcom24 la madre: "Me l'hanno ammazzato due volte"

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"Smarrimento, dolore e incredulità". Così Antonella Penati, la mamma di Federico, il bimbo di otto anni ucciso nel 2009 dal padre con 30 coltellate e un colpo di pistola negli uffici dei Servizi sociali di San Donato Milanese, riassume il suo stato d'animo dopo la sentenza con cui la Cassazione ha assolto i tre assistenti sociali che lasciarono da solo il bambino durante un "colloquio protetto" con il genitore, Mohamed Barakat.

Una sentenza che sembra considerare l'omicidio del bimbo come un fatto inevitabile. Gli educatori e gli assistenti sociali finiti a processo sono stati tutti assolti perché "nessuno poteva prevedere e impedire" e "nessuno ha sottovalutato o tradito la custodia del minore". Una sentenza che, secondo Antonella Penati, è la prova di "uno Stato che, incapace di tutelare i bambini, li uccide una seconda volta".

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