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MIKA: "Il biglietto della libertà per combattere il bullismo"

Il cantautore si racconta a Tgcom24 tra pubblico e privato

Sempre elegante, impeccabile e con una gentilezza fuori dal comune. MIKA si presenta così a Tgcom24 per raccontarsi tra mille impegni in giro per il mondo diviso tra televisione a "X Factor" e musica. Il cantautore sta ultimando il suo nuovo disco di inediti che uscirà "nei primi mesi del 2015". Vittima in passato di bullismo pensa che c'è un modo per sconfiggerlo: "L'alchimia tra individualità e leggerezza. E' il biglietto per la libertà".

Come organizzi il tuo tempo tra i mille impegni con la televisione e la musica?
Cerco di fare per bene le cose con calma. Meglio essere lenti e far le cose per bene che avere fretta e non avere risultati soddisfacenti. In questi ultimi mesi mi sono diviso tra Inghilterra, Francia e Italia. Ho quasi terminato l'album che uscirà nei primi mesi del 2015 e che ho inciso in parte a Los Angeles.

E' previsto un duetto con Chiara Galiazzo?

Non lo so ancora. "Stardust" è stato un incontro magico. Avevo scritto questa canzone con Benny Benassi, l'ho incisa da solo e poi ha trovato la sua strada in duetto con Chiara. E' stata una bellissima esperienza sopratutto perché è entrata nel cuore delle persone.

Lo scorso anno hai detto che avevi deciso di fare televisione per realizzare un disco indipendente. Sarà così?
Sì. Il panorama musicale attuale è molto diverso rispetto al passato. Una volta c'erano centinaia di etichette per altrettanti artisti. Ora sono rimasti praticamente in quattro. E quindi che si fa?

Dimmelo tu.
Bisogna ancora chiedere il permesso per fare un disco, per scegliere un singolo? Direi proprio di no. Oggi pensano tutti che basta un singolo per spianare la strada ad un artista ma non funziona così. Un cantante va protetto, seguito nel suo percorso artistico e musicale, mai abbandonato. Quindi sì, il mio prossimo album sarà esattamente come volevo fosse.

Ci saranno brani cantanti in italiano?
No.

Perché hai accettato per il secondo anno "X Factor"?
Perché il mio obiettivo è quello di creare quanta più varietà possibile dal punto di vista musicale. Il mio approccio è attivo, assieme al direttore artistico Tommassini, per quanto riguarda sia la scelta delle canzoni che la performance sul palco che è fondamentale. Ho voluto dire la mia questa volta.

Cosa è cambiato rispetto allo scorso anno, sei più sicuro?
Per nulla. Penso che la sicurezza sia un'illusione e a volte può far male. Molto male.

Hai dichiarato di essere stato vittima di bullismo. In Italia purtroppo accade sempre più spesso per l'orientamento sessuale o il peso. Qual è l'arma per combatterlo?
E' una crudeltà. Credo che bisognerebbe insegnare alla gente la potenza dell'alchimia tra l'individualità e la leggerezza, quest'ultima è una componente fondamentale per la vita. Se si impara questo allora potremo dire di aver conquistato un biglietto per la libertà.

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