Problemi economici

Donne che non lavorano: in caso di divorzio non hanno scelta

Possono scegliere la separazione o il divorzio o sono "costrette" a rimanere intrappolate in un matrimonio che non fa più per loro perché gli manca l'indipendenza economica?

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Donne che hanno investito anni a studiare e a sognare un futuro fatto di lavoro svolto con passione e professionalità. Sono le stesse donne che poi scelgono di non lavorare per investire tutto il proprio tempo nella cura della casa e della famiglia. Una donna single che non lavora è una disoccupata. Una donna sposata che non ha un'occupazione è una casalinga che poi in realtà, magari, casalinga non è.

Parliamo di donne che scelgono di essere mantenute dal marito benestante e di non correre dietro alle aspirazioni professionali chiudendole in un cassetto insieme ai calzini da rammendare. Argomento spinoso, soprattutto in un momento storico in cui per una grossa percentuale di famiglie, un solo stipendio non è sufficiente a coprire le uscite mensili.

Ma con il tasso di divorzi in netto aumento, la scelta di non avere l'indipendenza economica potrebbe rivelarsi una situazione scomoda che porta alla costrizione? Non poter divorziare per la mancanza di mezzi di sostentamento: la soluzione economica per molte donne in questa situazione, ma non è di certo una soluzione eticamente giusta che psicologicamente può essere mantenuta a lungo.

Sono 4 milioni 879 mila le casalinghe italiane di cui circa 800.000 sotto i 35 anni (dati Istat). Esiste anche un Movimento Italiano Casalinghe (MOICA), che ha iniziato la sua attività nel 1982, e che ha trovato nella rete l'opportunità di un'azione più incisiva, diventando un punto di riferimento sotto vari punti di vista. Donne che non lavorano e che non hanno intenzione di farlo si organizzano costruendo una rete di sostegno.

Ma questa rete attutirà il colpo anche in caso di divorzio o si sfascerà mettendo la donna nelle condizioni di trovare un lavoro in un tempo breve, senza esperienze pregresse né referenze e quindi di dover accettare ciò che passa il convento? Detto questo, è davvero così giusta e sensata la scelta di "farsi mantenere" optando per la totale dedizione alla famiglia e alla casa? Parliamone.