Secondo i dati diffusi dall'Oms, tra il 14 e il 16 agosto sono stati segnalati in Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra Leone 113 nuovi casi di malattia da virus di Ebola. I morti sono stati 84. Dallo scoppio dell'epidemia nei quattro Paesi colpiti si contano 1.229 decessi su un totale di 2.240 casi.
Caso sospetto a Berlino - Intanto spunta un caso sospetto a Berlino, dove una donna proveniente dall'Africa è stata isolata e presa in cura dai sanitari intervenuti in un agenzia dell'ufficio di collocamento tedesco nel quartiere di Pankow. La donna, che si era recata nell'agenzia per questioni private, presentava i sintomi dell'infezione, hanno scritto alcuni media locali citando un portavoce dei vigili del fuoco.
Paura in Camerun e Tunisia - E, mentre il Camerun ha chiuso le frontiere con la Nigeria per paura del contagio, anche le autorità sanitarie tunisine hanno messo in campo importanti misure di prevenzione contro la propagazione del virus.
Una iniziativa che arriva anche se l'Osservatorio Nazionale delle malattie nuove ed emergenti ha rivelato che nessun caso ancora è stato registrato nel Paese. E' stata comunque creata una commissione apposita per la sorveglianza della malattia in Tunisia e per monitorare l'evoluzione della stessa nei Paesi interessati. In particolare sono stati allertati gli ospedali di Rabta e quello militare a Tunisi, e quelli di Sousse, Monastir e Sfax per assicurare cure adeguate agli eventuali casi sospetti che si dovessero verificare.
L'osservatorio assicura anche la sorveglianza epidemica ai passaggi frontalieri in coordinazione con la direzione degli aeroporti e delle società di trasporto aereo, come anche delle agenzie di viaggio per controllare i passeggeri provenienti dai Paesi dell'Africa occidentale dove il virus si è diffuso. Sul sito dello stesso osservatorio sono stati pubblicati i dati relativi al virus Ebola e alla sua propagazione. E Souha Bougatef, vicedirettrice dell'Onmne, sottolinea l'importanza di monitorare lo stato di salute dei pazienti sospetti almeno per un periodo di tre settimane per poter stabilire se effettivamente siano affetti dal virus Ebola.