Quasi tutti i lavoratori Tepco, inclusi i dirigenti che avrebbero dovuto gestire gli incidenti, fuggirono dalla centrale di Fukushima nel momento più critico dell'emergenza nucleare del marzo 2011 ignorando gli ordini. Temendo che il contenitore principale di un reattore fosse stato distrutto, circa 650 lavoratori, il 90% dei 720 presenti, abbandonarono i loro posti, riferisce il quotodiano Asahi, malgrado l'ordine contrario del capo del sito.
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