IL PREMIER A MONFALCONE

Renzi a Monfalcone per Fincantieri "Issare il tricolore e vento in poppa"

Il premier invita a non cedere al pessimismo ma a "costruire un nuovo futuro per un Paese sempre più bello, dando nuovi orizzonti e speranza"

© twitter

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"Qualcuno cerca di far credere che tutto è finito, che l'unica strada sia la disperazione e l'urlo". Secondo il presidente del Consiglio, Matteo Renzi, a Monfalcone per la presentazione della nave "Regal Princess" di Fincantieri, "dobbiamo invece issare ogni mattina la bandiera italiana, perché ce lo chiedono i nostri figli. Per loro dovremo costruire un nuovo futuro per un Paese sempre più bello, dando nuovi orizzonti e speranza. Vento in poppa".

Dopo un tweet nel quale spiegava di essere "A Monfalcone con Debora Serracchiani per Fincantieri. Investimenti, occupazione, futuro. Al lavoro, perché l'Italia riparte", Renzi ha sottolineato nel proprio discorso come l'Italia "è molto più grande delle nostre paure, più bella delle nostre preoccupazioni e più capace delle nostre minacce. Quando dicono non fare l'italiano all'estero pensiamo sempre a qualcosa di negativo, a un furbo, ma fare l'italiano all'estero è un concetto di grandissimo valore: abbiamo un passato di meraviglia, arte e cultura e un presente di rinascimento industriale".

Il premier ha poi ringraziato Fincantieri, "che invito a solcare i mari aperti dei mercati internazionali" grazie anche alla "dedizione che ci sta mettendo la Cassa Depositi e Prestiti (azionista di Fincantieri, ndr)".

Il premier ha poi fatto un riferimento ad Antoine Saint-Exupery, autore de "Il piccolo principe", in un passaggio in cui parla della costruzione di una nave. "Lo ricordiamo come aviatore o scrittore, ma in un libro meno conosciuto dice 'se vuoi costruire una nave non ti affrettare a raccogliere legna, a radunare progetti, ma risveglia nei lavoratori il senso profondo del mare e dell'infinito. Quando Fincantieri costruisce una nave non parte dal progetto, ma da questa emozione. Per questo il primo grazie è alle maestranze che hanno lavorato qui, persone che non avranno mai risorse per una crociera di lusso, ma sanno che la dignità, la qualità della loro vita è nel fare bene il proprio lavoro Ci rendono orgogliosi di essere italiani, ci fanno andare avanti e tengono alta la bandiera dell'Italia, anche quando una cerimonia la ammaina".