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Napolitano: "Rinnovare la giustizia" "Meno personalismi dai magistrati"

Il Capo dello Stato: "Serve una riforma tesa al recupero dell'efficienza e alla restituzione di un rapporto di fiducia con i cittadini"

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Una riforma della giustizia tesa al recupero dell'efficienza e alla restituzione di un rapporto di fiducia con i cittadini con "soluzioni concrete e organiche". Lo chiede il Presidente della Repubblica, Giorgio Napolitano, esortando il ministro Andrea Orlando ad agire. Poi un appello ai giovani magistrati. Bisogna "rifuggire dal sentimento di essere investiti da visioni improprie e forvianti, sentendosi sempre meno potere e sempre più servizio".

"Anche nell'anno trascorso, che definirei di forzoso prolungamento della mia funzione di presidente, ho tenuto ferma, per quanto fossero aggressivamente faziose le reazioni, una linea di condotta ancorata al principio della divisione dei poteri", ha aggiunto il Capo dello Stato.

Ricevendo al Quirinale i 326 magistrati in tirocinio nominati con decreto ministeriale del 2 maggio 2013, Napolitano ha detto: "L'Italia ha bisogno di una nuova stagione di più alto fervore ideale e morale e di riscoprire il senso della coesione nazionale".

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