Dopo Paolo Valenti e Tonino Carino se ne va un altro dei volti più noti e amati della mitica squadra di "Novantesimo minuto": Marcello Giannini. Nato a Firenze il 5 maggio 1927, è stato uno dei giornalisti più popolari della Rai sia per gli eventi di cronaca, che per quelli sportivi. Indimenticabile il suo reportage sullo straripamento dell'Arno a Firenze del 1969 e lo scudetto viola nello stesso anno.
Su quell'evento raccontava spesso un aneddoto: per documentare in modo incontrovertibile quanto stava accadendo nella Firenze invasa dall'Arno, e forse per superare l'incredulità di alcuni di fronte a quella tragedia, calò un microfono da una delle finestre della sede Rai, allora in pieno centro, dal quale trasmise il fragore delle acque e gli schianti delle auto mandate a sbattere contro i muri dei palazzi.
Laureato in sociologia della comunicazione, fu assunto dalla Rai di Firenze nel 1950, diventando uno dei più stretti collaboratori di Omero Cambi, il primo caporedattore della redazione toscana del quale assunse le funzioni dopo la sua scomparsa, nel marzo 1965. Da allora divento' uno dei volti piu' noti dell'informazione sportiva nazionale e delle cronache dalla toscana.
Nel 1969 i suoi commenti accompagnano il vittorioso campionato della Fiorentina, concluso con la conquista del secondo titolo tricolore. Giannini era in pensione dal 1992. Alla professione affiancò l'attività di scrittore di libri e radiodrammi e l'impegno politico, come consigliere al comune di Firenze, eletto come indipendente nelle liste della Dc, e nelle organizzazioni professionali dei giornalisti.