Ha affisso sulla porta di ingresso il cartellino "si riapre nel pomeriggio", poi ha chiuso e si impiccato all'interno del suo negozio di articoli di pesca e sub con una delle corde che vendeva. Secondo il gazzettino.it, la tragedia si è consumata in un esercizio di Porto Viro, dove si è suicidato Alessandro Rigotto. Il commerciante, 37 anni, non ha lasciato messaggi, ma dall'ultimo post su Facebook sembra avesse problemi economici.
Il cadavere scoperto dal padre - Il corpo senza vita dell'uomo, che aveva rilevato il negozio solo un anno e mezzo fa, è stato scoperto qualche ora dopo dal padre Luciano. Il commerciante viveva a Ceregnano, in località Aserile, con i genitori e la sorella.
Forse problemi economici la causa del suicidio - Le cause del disperato gesto sono ancora ignote, gli inquirenti stanno vagliando ogni ipotesi: depressione, problemi di salute e qualche debito legato all'attività commerciale. Quest'ultima tesi sembra essere la più plausibile, avvalorata dall'ultimo post pubblicato su Facebook che risale al 24 aprile e nel quale l'uomo sfogava tutta la sua delusione per la difficoltà ad ottenere un prestito a causa di una condanna precedente. Lo sfogo si chiudeva con un appello a uno sciopero pacifico dei consumi.