Alessandro Del Piero respinge le critiche piovutegli addosso dopo la prestazione contro la Tunisia: "Non credo quello di Tunisi fosse un test solo per me, lo era un po' per tutti, e l'abbiamo superato - ha detto - Sono molto soddisfatto di quel che sto facendo, in Portogallo arrivo nel momento e nel modo giusto. Se il modulo rimane questo, non credo di avere grossi problemi... Cassano? per me lui non è un rivale, solo un nuovo compagno".
Un moto d'orgoglio. E' questo la conferenza stampa di Pinturicchio all'indomani dell'amichevole contro la Tunisia. Un test nel quale è balzata agli occhi la non perfetta condizione fisica dello juventino, cui hanno fatto da contraltare le giocate da maestro di Cassano. Mentre dunque sui media sta nascendo l'ennesimo duello in azzurro, il giocatore smorza i toni del confronto con il giallorosso: "Ma per me lui non è un rivale, solo un nuovo compagno. Nuovo perché con lui ho giocato poco: è arrivato in nazionale quando io ero infortunato...". Del Piero nega di essere fuori condizione: "In passato con la nazionale sono stato sfortunato - spiega - perché sono sempre arrivato agli appuntamenti importanti con infortuni alle spalle o cattive condizioni di forma. All'appuntamento in Portogallo, invece, arrivo nel momento e nel modo giusto".
Pinturicchio è carico, e ne è certo facendo il confronto con i Mondiali: "Non mi sento oggi parte del gruppo azzurro più di quanto non fosse due anni fa, in Giappone. Anche allora giocai tutte le partite di qualificazione, come stavolta: poi il modulo cambiò all'ultimo, e io partii dalla panchina. Se stavolta l'impostazione della squadra non cambia, non ho grandi problemi. Se invece si inverte la rotta, non so... Per quel che mi riguarda, sono molto soddisfatto di quel che sto facendo...". Anche di quanto fatto contro la Tunisia, contro cui ha sbagliato due gol facili facili. "In occasione del secondo - dice del Piero - Ho angolato troppo la palla. Se qualcuno è pronto a darmi due voti di più in pagella per un gol fatto piuttosto che sbagliato, d'ora in poi mi alleno apposta: ho 15 giorni per aggiustare la mira. Nella prima settimana di lavoro a Coverciano - ha poi raccontato Del Piero - abbiamo lavorato molto e bene, ma sul fondo. Ora dobbiamo lavorare sulla velocità: non credo quello di Tunisi fosse un test solo per me, lo era un po' per tutti. E l'abbiamo superato". Quello vero sarà il 14 giugno contro la Danimarca.