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Riforma Senato, Berlusconi: "Così no" "Si voterà nel 2015 e vinceremo noi"

Il leader di Forza Italia critica le più recenti scelte del governo: "Gli 80 euro in più? Il governo pensi anche a piccoli imprenditori, artigiani e Partite iva. Abolizione province? Purtroppo già votata"

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"La riforma del Senato, così, è inaccettabile. Meglio chiudere del tutto Palazzo Madama". Silvio Berlusconi, intervenendo telefonicamente al convegno di Forza Italia in corso a Milano, critica le più recenti scelte del governo: "Gli 80 euro al mese andranno ai dipendenti che guadagnano meno. Giusto, ma va tenuto conto anche degli artigiani, dei piccoli imprenditori e delle Partite iva: sono le categorie che hanno pagato più di tutte la crisi".

"Governo vuole medaglia prima delle Europee" - Silvio Berlusconi chiarisce inoltre che non voterà "riforme scritte dal terzo governo non scelto dagli italiani solo per consentire ai partiti di governo di mettersi una medaglia prima delle Europee".

Non solo la riforma del Senato: anche l'abolizione delle province non è andata già al leader azzurro: "Purtroppo è stata già votata sia dalla Camera sia dal Senato", dichiara.

"Torno in tv e raddoppieremo voti" - Silvio Berlusconi si prepara a tornare sul piccolo schermo per rispondere al premier "che è in tv dalle 4 alle 5 ore al giorno". Lo annuncia lo stesso numero uno di Forza Italia: "Dalla prossima settimana credo che potremo mettere fine all'impossibilità per il leader di centrodestra di parlare con gli italiani e finalmente potremo confrontarci con il primo ministro". Così, assicura ancora Berlusconi, "potremo salire nei sondaggi come nelle elezioni del 2013, quando raddoppiammo i voti di partenza".

"Siamo vittime - osserva Berlusconi - di un disegno che ci ha impedito di essere presenti sulle tv in attesa che giovedì prossimo ci sia una decisione finale su questa sentenza che ha condannato Silvio Berlusconi a 4 anni di carcere".

"Elezioni politiche tra un anno" - Berlusconi svela poi il suo obiettivo politico: "Vogliamo riuscire a trasformare la maggioranza dei moderati in una maggioranza politica, organizzata, permanente. Se ci riuscirà otterremo una vittoria alle prossime politiche, fra un anno, un anno e mezzo e potremo tornare ad essere la democrazia che ora non siamo".

Il leader di Forza Italia, nel suo discorso telefonico, ha poi ribadito che siamo "governati dal terzo governo che non è stato eletto", e che "siamo soggetti a una dittatura giudiziaria".

"Fi sostiene il patto" - Berlusconi ha quindi sottolineato come "Forza Italia resta una convinta sostenitrice della necessità di riformare il Senato, a partire da quanto stabilito nel cosiddetto patto del Nazareno: la fine del bicameralismo, la fine degli indennizzi dei componenti di quella Camera". Forza Italia, spiega, "è pronta a discutere ogni dettaglio".

Brunetta: "Riforma Senato, Renzi senza voti" - "Matteo Renzi non ha i voti necessari per approvare la riforma del Senato". Il capogruppo di Forza Italia alla Camera, Renato Brunetta, è convinto che il provvedimento non otterrà la maggioranza: "Ci sono 45 firme, dentro il Partito democratico, contro la sua proposta di riforma della Camera alta. Nonostante questo troviamo un Renzi sbruffone, chiacchierone, per 5 ore al giorno in televisione. Racconta cose mirabolanti senza avere i voti in Parlamento".

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