Il Guatemala ha vissuto per 36 anni una guerra sanguinosa, sfociata in un genocidio che ha causato più di 200.000 morti. Gli indigeni maya erano i nemici pubblici che l'esercito doveva eliminare con ogni genere di tortura, soprattutto perpetrata con accanimento bestiale nei confronti delle donne, meglio se bambine o incinta, la violenza ripetuta e reiterata le avrebbe costrette all'aborto.
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© gianni-marussi|El cielo llora tanto que deberia ser mujer, 1999"Mi immergo in una vasca piena d'acqua e trattengo il respiro il più a lungo possibile. Tiro fuori la testa per prendere fiato e mi immergo di nuovo."
© gianni-marussi| El cielo llora tanto que deberia ser mujer,1999"Mi immergo in una vasca piena d'acqua e trattengo il respiro il più a lungo possibile. Tiro fuori la testa per prendere fiato e mi immergo di nuovo."
© gianni-marussi|El dolor en un panuelo, 1999"Sono legata a un letto posto in verticale, e sul mio corpo vengono proiettate notizie di violenze e abusi contro le donne commessi in Guatemala."
© gianni-marussi| Piel, 2001"M rado tutti i peli del corpo e i capelli e cammino così per le strade di Venezia"
© gianni-marussi| Esperando al principe azul, 2001"Sto distesa su un letto, coperta da un lenzuolo bianco con un foro che mi lascia scoperta solo la vagina."
© gianni-marussi|Esperando al principe azul, 2001"Sto distesa su un letto, coperta da un lenzuolo bianco con un foro che mi lascia scoperta solo la vagina."
© gianni-marussi| Himenoplastica, 2004"Operazione chirurgica durante la quale mi ricostruiscono l'imene per farmi tornare vergine."
© gianni-marussi|Perra, 2005"Mi incido con un coltello la parola perra (cagna) sulla gamba sinistra. Un modo per denunciare i crimini contro le donne commessi in Guatemala, dove sono stati rinvenuti i corpi torturati e sui quali erano state incise delle frasi con coltelli o rasoi."
© gianni-marussi|Limbo, 2010"Spazio sospeso tra la vita e la morte, al confine con un luogo indefinito... Nuda, mi nascondo sotto un letto. Una ciocca di capelli denuncia la mia presenza. Il pubblico deve abbassarsi al livello del pavimento per trovare il mio corpo e fronteggiare il mio sguardo."
© gianni-marussi| Isla, 2006"Resto immobile su uno scoglio, accanto a me si forma una pozzanghera con la mia urina."
© gianni-marussi|Carnada, 2006"Resto immobile in una rete da pesca, appesa ad un albero di fronte al mare, a qualche metro di altezza."
© gianni-marussi|Alud, 2011L'acqua scorre. Il mio corpo resta fermo, coperto di melma. Il pubblico, in genere passivo osservatore, partecipa attivamente contribuendo alla pulizia del corpo, spinto forse da empatia nei confronti della persona sconosciuta ricoperta di fango."
© gianni-marussi|Alud, 2011L'acqua scorre. Il mio corpo resta fermo, coperto di melma. Il pubblico, in genere passivo osservatore, partecipa attivamente contribuendo alla pulizia del corpo, spinto forse da empatia nei confronti della persona sconosciuta ricoperta di fango."
© gianni-marussi|Paisaje, 2012"Di spalle vediamo passare la vita. Di spalle aspettiamo la morte. Di spalle, insieme a un uomo che scava una fossa, c'è una donna, in piedi. Non si vedono mai, lui scava una buca, un vuoto, lei riceve la terra raccolta dalla pala fino a rimanere sepolta."
© gianni-marussi|Paisaje, 2012"Di spalle vediamo passare la vita. Di spalle aspettiamo la morte. Di spalle, insieme a un uomo che scava una fossa, c'è una donna, in piedi. Non si vedono mai, lui scava una buca, un vuoto, lei riceve la terra raccolta dalla pala fino a rimanere sepolta."
© gianni-marussi|Piedra, 2013"Il mio corpo è spalmato di carbone, resta immobile come una pietra. Tre volontari orinano sul mio corpo-pietra"
© gianni-marussi|Piedra, 2013"Il mio corpo è spalmato di carbone, resta immobile come una pietra. Tre volontari orinano sul mio corpo-pietra"
© gianni-marussi|Descension, 2013"Nuda, resto sdraiata senza potermi muovere, sull'erba. Ho i capelli legati a una pietra nascosta sotto terra che ho portato dal Guatemala."
© gianni-marussi|El peso de la sangre, 2004"Un litro di sangue umano mi cade goccia a goccia sulla terra e sul corpo."
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© gianni-marussi|Plomo, 2006"Lezioni per imparare a sparare con ogni tipo di arma." (lezioni di un ex- militare)
© gianni-marussi|Camisa de fuerza, 2006"Rimango costretta in una camicia di forza per diversi giorni consecutivi all'ospedale psichiatrico di St. Alexius."
© gianni-marussi|Caparazon, 2010"La paura nella sua forma sonora, in ogni scoppio, in ogni colpo: Il mio corpo nudo si mantiene in posizione fetale sotto una cupola blindata. un gruppo di individui armati di bastoni colpisce freneticamente la cupola fino a distruggere le armi stesse."
© gianni-marussi|Caparazon, 2010"La paura nella sua forma sonora, in ogni scoppio, in ogni colpo: Il mio corpo nudo si mantiene in posizione fetale sotto una cupola blindata. un gruppo di individui armati di bastoni colpisce freneticamente la cupola fino a distruggere le armi stesse."
© gianni-marussi|Punto ciego, 2010"Il mio corpo nudo, in piedi, in mezzo a una stanza vuota. Allo spazio hanno accesso solo persone cieche. Quando una di queste si scontra con il mio corpo scatena una serie di reazioni."
© gianni-marussi|Marabunta, 2011"L'azione consiste nello smantellamento completo di un'automobile su una strada pubblica e con me seduta al posto di guida. Una squadra di 21 uomini si avvicina alla mia auto, ferma su un lato della strada, e comincia a smantellarla pezzo per pezzo, fino a farla sparire completamente."
© gianni-marussi|¿Quién puede borrar las huellas?, 2003"Ho camminato dalla Corte Costituzionale fino al Palazzo Nazionale del Guatemala lasciando una scia di impronte di sangue umano in memoria delle vittime del conflitto armato in Guatemale e contro la candidatura alla Presidenza di Efran Rios Montt, ex militare genocida e golpista."
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© gianni-marussi|El cielo llora tanto que deberia ser mujer, 1999"Mi immergo in una vasca piena d'acqua e trattengo il respiro il più a lungo possibile. Tiro fuori la testa per prendere fiato e mi immergo di nuovo."
© gianni-marussi| El cielo llora tanto que deberia ser mujer,1999"Mi immergo in una vasca piena d'acqua e trattengo il respiro il più a lungo possibile. Tiro fuori la testa per prendere fiato e mi immergo di nuovo."
© gianni-marussi|El dolor en un panuelo, 1999"Sono legata a un letto posto in verticale, e sul mio corpo vengono proiettate notizie di violenze e abusi contro le donne commessi in Guatemala."
© gianni-marussi| Piel, 2001"M rado tutti i peli del corpo e i capelli e cammino così per le strade di Venezia"
© gianni-marussi| Esperando al principe azul, 2001"Sto distesa su un letto, coperta da un lenzuolo bianco con un foro che mi lascia scoperta solo la vagina."
© gianni-marussi|Esperando al principe azul, 2001"Sto distesa su un letto, coperta da un lenzuolo bianco con un foro che mi lascia scoperta solo la vagina."
© gianni-marussi| Himenoplastica, 2004"Operazione chirurgica durante la quale mi ricostruiscono l'imene per farmi tornare vergine."
© gianni-marussi|Perra, 2005"Mi incido con un coltello la parola perra (cagna) sulla gamba sinistra. Un modo per denunciare i crimini contro le donne commessi in Guatemala, dove sono stati rinvenuti i corpi torturati e sui quali erano state incise delle frasi con coltelli o rasoi."
© gianni-marussi|Limbo, 2010"Spazio sospeso tra la vita e la morte, al confine con un luogo indefinito... Nuda, mi nascondo sotto un letto. Una ciocca di capelli denuncia la mia presenza. Il pubblico deve abbassarsi al livello del pavimento per trovare il mio corpo e fronteggiare il mio sguardo."
© gianni-marussi| Isla, 2006"Resto immobile su uno scoglio, accanto a me si forma una pozzanghera con la mia urina."
© gianni-marussi|Carnada, 2006"Resto immobile in una rete da pesca, appesa ad un albero di fronte al mare, a qualche metro di altezza."
© gianni-marussi|Alud, 2011L'acqua scorre. Il mio corpo resta fermo, coperto di melma. Il pubblico, in genere passivo osservatore, partecipa attivamente contribuendo alla pulizia del corpo, spinto forse da empatia nei confronti della persona sconosciuta ricoperta di fango."
© gianni-marussi|Alud, 2011L'acqua scorre. Il mio corpo resta fermo, coperto di melma. Il pubblico, in genere passivo osservatore, partecipa attivamente contribuendo alla pulizia del corpo, spinto forse da empatia nei confronti della persona sconosciuta ricoperta di fango."
© gianni-marussi|Paisaje, 2012"Di spalle vediamo passare la vita. Di spalle aspettiamo la morte. Di spalle, insieme a un uomo che scava una fossa, c'è una donna, in piedi. Non si vedono mai, lui scava una buca, un vuoto, lei riceve la terra raccolta dalla pala fino a rimanere sepolta."
© gianni-marussi|Paisaje, 2012"Di spalle vediamo passare la vita. Di spalle aspettiamo la morte. Di spalle, insieme a un uomo che scava una fossa, c'è una donna, in piedi. Non si vedono mai, lui scava una buca, un vuoto, lei riceve la terra raccolta dalla pala fino a rimanere sepolta."
© gianni-marussi|Piedra, 2013"Il mio corpo è spalmato di carbone, resta immobile come una pietra. Tre volontari orinano sul mio corpo-pietra"
© gianni-marussi|Piedra, 2013"Il mio corpo è spalmato di carbone, resta immobile come una pietra. Tre volontari orinano sul mio corpo-pietra"
© gianni-marussi|Descension, 2013"Nuda, resto sdraiata senza potermi muovere, sull'erba. Ho i capelli legati a una pietra nascosta sotto terra che ho portato dal Guatemala."
© gianni-marussi|El peso de la sangre, 2004"Un litro di sangue umano mi cade goccia a goccia sulla terra e sul corpo."
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© gianni-marussi|Plomo, 2006"Lezioni per imparare a sparare con ogni tipo di arma." (lezioni di un ex- militare)
© gianni-marussi|Camisa de fuerza, 2006"Rimango costretta in una camicia di forza per diversi giorni consecutivi all'ospedale psichiatrico di St. Alexius."
© gianni-marussi|Caparazon, 2010"La paura nella sua forma sonora, in ogni scoppio, in ogni colpo: Il mio corpo nudo si mantiene in posizione fetale sotto una cupola blindata. un gruppo di individui armati di bastoni colpisce freneticamente la cupola fino a distruggere le armi stesse."
© gianni-marussi|Caparazon, 2010"La paura nella sua forma sonora, in ogni scoppio, in ogni colpo: Il mio corpo nudo si mantiene in posizione fetale sotto una cupola blindata. un gruppo di individui armati di bastoni colpisce freneticamente la cupola fino a distruggere le armi stesse."
© gianni-marussi|Punto ciego, 2010"Il mio corpo nudo, in piedi, in mezzo a una stanza vuota. Allo spazio hanno accesso solo persone cieche. Quando una di queste si scontra con il mio corpo scatena una serie di reazioni."
© gianni-marussi|Marabunta, 2011"L'azione consiste nello smantellamento completo di un'automobile su una strada pubblica e con me seduta al posto di guida. Una squadra di 21 uomini si avvicina alla mia auto, ferma su un lato della strada, e comincia a smantellarla pezzo per pezzo, fino a farla sparire completamente."
© gianni-marussi|¿Quién puede borrar las huellas?, 2003"Ho camminato dalla Corte Costituzionale fino al Palazzo Nazionale del Guatemala lasciando una scia di impronte di sangue umano in memoria delle vittime del conflitto armato in Guatemale e contro la candidatura alla Presidenza di Efran Rios Montt, ex militare genocida e golpista."
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Gli indigeni maya sopravvissuti, di etnia ixil, riuscirono a portare sul banco degli imputati tra gli altri il presidente del Parlamento (il generale Efraìn Rìos Sànchez) e il capo dei servizi segreti (Mauricio Rodrìguez Sànchez) con l'accusa di genocidio e crimini contro l'umanità. Dopo innumerevoli interventi per bloccare il processo tra cui quello del presidente della Repubblica, risultato poi coinvolto nelle violenze, Efraìn Rìos Sànchez venne condannato a 80 anni di carcere, ma alcune settimane dopo, la condanna e l'intero processo furono annullati dall'attuale governo militare. Quest'anno si dovrebbe riaprire il processo...
"Un inferno sulla terra, allusione trasparente
Il corpo violato è in simbiosi con la natura violata, la Madre Terra, un terreno di conquista, ma anche un corpo sacrificale, mortificato in attesa di una nuova rinascita. Il sacrificio come purificazione.
A cura di: Diego Sileo ed Eugenio Viola
Date: 25 marzo – 8 giugno 2014
Sede: PAC Padiglione d'Arte Contemporanea, Milano, Via Palestro 14
Una mostra del: Comune di Milano – Cultura, AC Padiglione d'Arte Contemporanea, Civita
A sostegno di: Amnesty International
Sponsor PAC: TOD'S Group, Con il supporto di: Vulcano
Orari: martedì, mercoledì, venerdì, sabato e domenica 09.30 – 19.30, giovedì 09.30 – 22.30. chiuso lunedì, ultimo ingresso un'ora prima della chiusura
Aperture speciali: 28 - 29 – 30 marzo 9.30 – 24.00; 8 aprile 9.30 – 24.00 ingresso con ticket #SPACEMAKERS Openin; ultimo ingresso un'ora prima della chiusura; aperto 20, 21 e 25 aprile, 1°maggio e 2 giugno
Visite Guidate Gratuite: giovedì ore 19.00 e domenica ore 17.30 (dal 30 marzo) previo acquisto biglietto mostra
Info mostra: T +39 0288446359; www.pacmilano.it; facebook.com/pacmilano; @pacmilano; Hashtag #estoyviva
Biglietti:*La ricerca dell'artista, incentrata su tematiche legate alla violenza, alla privazione dei diritti e alla libertà individuale, è talmente universale da interessare uomini e donne di tutto il mondo e incontrare storie di ogni continente e realtà. Per questo la mostra sosterrà attraverso una donazione l'attività di Amnesty International, l'Organizzazione non governativa indipendente e autofinanziata che dal 1961 difende i diritti umani ovunque siano violati. Tutti i visitatori del PAC potranno contribuire a sostenere le attività di Amnesty International in occasione della mostra, basterà scegliere il biglietto Donazione, disponibile nella formula: INTERO € 8,00 / con donazione € 9,00*; RIDOTTO € 6,50 / con donazione € 7,50*; gruppi di almeno 15 persone, visitatori oltre i 65 anni, minori da 6 a 26 anni, portatori di handicap, soci Touring Club con tessera, militari, forze dell'ordine non in servizio, insegnanti, possessori AMAMI Card (con sconto del 10% sul prezzo del catalogo della mostra), soci FAI, possessori del biglietto miart 2014.; RIDOTTO SPECIALE € 4,00 / con donazione € 5,00*; gruppi di studenti delle scolaresche di ogni ordine e grado, gruppi organizzati direttamente dal Touring Club (ai quali non si deve applicare il diritto fisso di prevendita né i costi per le attrezzatura per le visite guidate: sistema microfonico per gruppi, cuffie ecc.), volontari del Servizio Civile operanti presso il Comune di Milano (previa esibizione del tesserino di identificazione), altre categorie convenzionate, dipendenti Comunali con esibizione badge (eventuale ospite entra con "ingresso ridotto"), gruppi organizzati direttamente dal FAI.; GRATUITO minori di 6 anni, un accompagnatore per ogni gruppo, due accompagnatori per ogni gruppo scolastico, un accompagnatore per disabile che presenti necessità, un accompagnatore e una guida per ogni gruppo Touring Club, dipendenti della Soprintendenza ai Beni Architettonici, giornalisti accreditati, tesserati ICOM, guide turistiche (previa esibizione di tesserino di abilitazione professionale), soci AMACI.
Catalogo: SKIRA (22 pagine, € 40)