Risultato straordinario per il Fronte nazionale di Marine Le Pen al primo turno delle amministrative, secondo le prime stime relative allo spoglio in corso in diverse città in cui si è votato in Francia. "Al ballottaggio, laddove sarà necessario per battere il Fn, faremo il Fronte repubblicano con la destra", ha annunciato la portavoce del governo socialista francese, Najat Vallaud-Belkacem, commentando i risultati.
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A Parigi le due candidate sindaco si sfideranno all'ultimo voto al ballottaggio. Pur in vantaggio di oltre un punto percentuale, 34,80% dei voti contro 33,60%, la candidata sindaco della destra a Parigi, Nathalie Kosciusko-Morizet, perderebbe contro la socialista Anne Hidalgo. Quest'ultima, infatti, è in testa nella capitale nei due arrondissement chiave per il loro peso elettorale, il 12esimo e il 14esimo.
Il Fronte Nazionale dilaga nel sud, conquista il primo posto in città impreviste. Per la sinistra di governo di Francois Hollande, che temeva di essere punita dagli elettori, la disfatta è totale, con i candidati della dell'Ump (destra moderata) in testa nelle prime due città, Parigi e Marsiglia.
I due partiti principali e "classici" della politica francese, escono comunque entrambi clamorosamente sconfitti nei numeri e nella sostanza da questo primo turno delle amministrative. Nei numeri di città come Frejus, Henin-Beaumont, Beziers, Perpignan, dove il candidato del Fronte finisce nettamente in testa o persino eletto al primo turno. Nella politica svolta finora, perché l'astensionismo record (fra il 35 e il 38%) dimostra la disaffezione dei francesi verso l'establishment e, in particolare nella gauche, la delusione per i due anni di mandato presidenziale di Hollande.
Ancora peggio i progetti per il futuro, anche quello prossimo: mentre la portavoce Najat Vallaut-Belkacem, senza consultarsi con nessuno, si affrettava ad annunciare negli studi di France 2 che, visti i risultati, il Partito socialista farà appello al Fronte repubblicano, il centro-destra si è ben guardato dal seguirla.
Prima il presidente dell'Ump, Jean-Francois Copé, si è limitato a definire "capitale" che gli elettori Fn facciano confluire i voti del ballottaggio sul suo partito. Poi, a sgomberare il campo dai dubbi, ci ha pensato Francois Fillon, l'ex premier: "Nessuna desistenza, nessun accordo" nei casi in cui un candidato Fn si trova in testa. La settimana che aspetta la politica francese si annuncia bollente.