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Andora: via il treno dai binari, chi pagherà?

L'operazione durata dodici ore ha coinvolto 50 operatori ed è costata 2.5 milioni di euro. La palla ora passa dalle mani del Comune, della Regione e dello Stato

Dopo 38 giorni l'intercity deragliato ad Andora a causa di una frana è stato rimosso dai binari. Il primo intoppo è stato risolto, ma ora ne incombe un altro: chi dovrà pagare tutti i lavori? Secondo la Rfi, la società delle Ferrovie che gestisce la rete, e che ha curato tutta l'operazione, l'ammontare di tutto l'intervento è di 2 milioni e 500mila euro, una cifra che inciderebbe molto nelle tasche di chi dovrà sborsarli: o il comune di Andora, o la Regione, o le stesse Ferrovie, e quindi lo Stato.

L'operazione senza precedenti ha coinvolto cinquanta tecnici che hanno lavorato dodici ore ininterrottamente per concludere i lavori. La rimozione del treno è stata suddivisa in cinque fasi: la messa in sicurezza della frana, il consolidamento del costone e delle case, la demolizione del terrazzo di cemento che è franato giù per decine di metri, lo spostamento dei tre vagoni posteriori del treno, e infine la rimozione del locomotore e dell'ultimo vagone, quelli più a rischio di scivolare in mare. Il tutto è stato possibile grazie ad una mastodontica chiatta galleggiante giunta dal porto di Genova sulla quale erano posizionate 5 gru con bracci lunghi 50 metri. La linea ferroviaria, secondo le prime stime, sarà ripristinata entro due settimane in modo tale che i pendolari non debbano più impiegare un'ora e mezza per percorrere una tratta di trenta chilometri con autobus sostitutivi. Ora, ad operazione compiuta bisogna solo decidere chi sarà il destinatario della fattura. Il sindaco di Andora, Franco Floris, si è congratulato con Michele Mario Elia, numero 1 di Rfi, per l'eccellente lavoro, e lui non ha esitato a presentargli il conto. Il sindaco ha immediatamente ribattuto affermando che l'ammontare delle spese toccano allo Stato, in quanto le ferrovie sono dello Stato e che solo il 30% del costone franato è del proprietario di casa (quindi parte del Comune), mentre il 70% del terreno e di loro proprietà. Quindi quale parte del terreno è franata prima? Quella del proprietario di casa, o quella delle ferrovie? Secondo Rfi anche la Regione dovrebbe contribuire alle spese, ma l'assessore Raffaella Patia ha dichiarato che la Regione non ha fondi a sufficienza, in quanto sta ancora aspettando altri contributi dal Governo per riparare i danni delle alluvioni passate. Solo in quel caso la Regione potrà partecipare alla spesa. Tutto è ancora da decidere e per ora la palla sta passando di mano in mano.

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