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Zero: "Mi sento un debuttante"

Sabato il mega-concerto a S. Siro

"Spesso si crede che gli artisti consolidati abbiano detto tutto, invece cresciamo sempre". A parlare è Renato Zero che, all'alba dei 54 anni, sta per affrontare un "debutto" epocale: il primo concerto allo stadio Meazza di Milano, in 37 anni di carriera. Lo show, che si terrà sabato 29 maggio, apre il "Cattura il meglio in tour 2004". "Mi sento come un debuttante", ha confessato il cantante alla conferenza stampa milanese.

La tournée, che secondo le stime toccherà quota 250mila spettatori, proseguirà dopo Milano negli stadi di Verona (10 giugno), di Firenze (16 giugno, biglietti esauriti), e all'Olimpico di Roma il 24 (sold out) e 25 giugno. Negli spettacoli non troveranno spazio soltanto le canzoni di culto di Zero e i brani dell'ultimo album "Cattura", ma anche le diverse discipline incontrate dal cantautore dal'67 a oggi: dalla danza al teatro, passando per la moda e il  costume. Filo conduttore dei concerti sarà il sogno, che il Renato nazionale considera un po' il suo alter ego. Ospite fissa del tour, che sarà riproposto in Dvd, sarà Alexia, scelta come esempio della nuova generazione dei cantanti italiani. L'autore di "Madame" sarà inoltre accompagnato sul palco dagli attori Giancarlo Giannini e Giuliana Lojodice e da dodici ballerini diretti da Bill Goodson. Fra i musicisti, Phil Palmer alla chitarra e Stefano Senesi al pianoforte. Supporter saranno Daniele Groff, L'Aura, Filippo Trojani.

"Non ho rimpianti, rifarei tutto, ma oggi sarebbe molto più difficile", ha detto in  conferenza stampa l'autore del "Triangolo", ricordando le tappe della propria carriera artistica, dagli anni '60 (quando come ballerino aprì un concerto di Jimi Hendrix al Brancaccio di Roma), alla collaborazione con il Teatro Stabile di Genova, fino alle comparsate per Federico Fellini. Stoccata di Zero nei confronti della televisione, considerata responsabile dell'appiattimento artistico contemporaneo: "Dobbiamo tornare indietro, imparare a stare sul palco prima che in tv - ha spiegato il cantante - lì ci si arriva quando ci si è rodati, non si può andare solo per far contento chi dice di voler aiutare i giovani, ma li molla quando non sono più giovani o non vanno più sul piccolo schermo".