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Pianta ogm contro le mine antiuomo

C'è una bomba?Le foglie cambiano colore

La botanica si schiera contro le mine antiuomo. Un team di studiosi danesi sta lavorando al progetto di una pianta in grado di segnalare la presenza di mine antinuomo grazie ad alcune proprietà selezionate attraverso tecniche di manipolazione genetica. Le lunghe radici della pianta, infatti, penetrando nel terreno e assorbendo le sostanze chimiche rilasciate dalle mine, le trasmettono alle foglie, he assumono una diversa colorazione.

I botanici sono partiti da una pianta largamente diffusa in molte zone geografiche, la Arabidopsis Thaliana, e hanno integrato nel suo corredo genetico un Bcm (Bio croma marker). Grazie a tecniche di manipolazione genetica, la pianta è stata resa "affamata" di biossido d'azoto, un elemento rilasciato nel terreno dagli oggetti esplosivi. Seminando i campi minati con l'Arabide comune, lasciandola crescere per almeno un mese e studiando il diverso colore delle foglie, è possibile così individuare con esattezza i punti del terreno in cui è presente dell'esplosivo e quindi mappare con precisione la presenza di eventuali ordigni presenti vicino alle radici. Questa pianta, tra l'altro, è da sempre amica della scienza perché si tratta del primo vegetale di cui è stato mappato interamente il genoma.

Simon Oostergaard, coordinatore del progetto, ha espresso "la speranza che la piantina venga largamente impiegata nella ricerca di mine, soprattutto in quelle zone densamente popolate dove l'impiego indiscriminato degli ordigni ha determinato numerosissimi lutti e terribili sofferenze, soprattutto per i bambini".