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Svolta green contro la crisi: allevare escargot made in Sicily

A 10 chilometri dalla Fiat di Termini Imerese c'è il più grande allevamento di lumache d’Italia. L'idea è di tre amici, nata quasi per gioco. "Ci abbiamo creduto e ci siamo riusciti", racconta Davide

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Saremo pure ingenui, ma una delle poche cose che non si possono negare sono i sogni. Così abbiamo pensato di andare alla ricerca di tutti quegli italiani che non si sono arresi alla crisi, ma hanno saputo rialzarsi e reinventarsi con successo. E ce ne sono. In molti hanno deciso di arrangiarsi trasformando i propri sogni in fonte di reddito. Di necessità virtù, appunto: è il titolo della rubrica di Tgcom24 che parla di chi, nonostante la difficile situazione economica, si è rimboccato le maniche. Se anche tu hai sfidato la crisi e ne sei uscito vincente: scrivi e racconta la tua esperienza. A dieci chilometri dallo stabilimento della Fiat di Termini Imerese, nella terra che fu sedotta e abbandonata da industria ed edilizia, arriva l'eccellenza, stavolta tutta green. A Campofelice di Roccella c'è il più grande allevamento di lumache d'Italia: si tratta di una specie particolare, nata dall'unione di escargot francesi e lumachine siciliane. "Lumaca madonita", questo il nome della nuova specie, e soprattutto il nome della società fondata da tre ragazzi siciliani, anzi tre amici ( Davide Merlino, Michele Sansone e Giuseppe Sansone)che hanno deciso di mettersi improprio e sfidare la crisi. Nata con un investimento di circa 70 mila euro, la società ha chiuso il 2013 con un fatturato di circa 300 mila euro, 15 tonnellate di prodotto venduto in Italia e all'estero, 2 ettari di impianto e 77 recinti. Non solo: l'azienda ha anche avviato una trentina di nuovi allevamenti collegati nel resto d'Italia, in Grecia e Bulgaria. "Uno sogno che è diventato realtà" ci dice Davide, geometra, che prima di questa esperienza si occupava di pannelli solari. "Ci abbiamo creduto, ci siamo impegnati contro tutto e tutti e ci siamo riusciti".

Un'idea originale, l'escargot made in Sicily. Come vi è venuta?
"L'idea è nata a Michelangelo (Michele, ndr), il mio socio, durante un corso di imprenditore agricolo ha sentito parlare di questa attività e ce l'ha proposta. Dopo svariate ricerche, ha scoperto il settore dell' elicicultura e, avendo capito subito le sue potenzialità, ci ha convinti ad intraprendere questa esperienza. Dopo qualche mese abbiamo iniziato, grazie anche all'aiuto di persone esperte nel settore e sopralluoghi in allevamenti già esistenti, a realizzare il nostro sogno. Insomma, quasi per scherzo è nata la nostra attuale azienda".

Quando è nata l'attività?
"Abbiamo iniziato circa 9 anni fa, ma l'azienda vera e propria è nata nel 2009. Oggi, La Lumaca Madonita, con i suoi 2 ettari di impianto e i 77 recinti, è il più grande allevamento a campo aperto d' Italia e grazie all'esperienza diretta, abbiamo sviluppato un nostro metodo di allevamento che ci permette di produrre circa 15 tonnellate di lumache all'anno, garantendo sempre l'alta qualità delle carni e le caratteristiche estetiche delle chiocciole".

Mettersi improprio è una bella sfida. Funziona?
"Se si hanno le capacità, la volontà e il coraggio sì. Anche se l'italia e' l'ultimo paese in cui fare attività. Troppa burocrazia e troppe tasse!"

Che tipo di clientela si rivolge a voi?
"Un po' tutti. Dal privato, al ristorante, ai comuni che organizzano sagre e manifestazioni, mercato ortofrutticolo, mercato ittico, grossisti ed estero. Dal 2012 collaboriamo con il Dipartimento delle Scienze Biologiche dell'università di Napoli per lo studio delle possibili patologie e cause di mortalità delle chiocciole in allevamento intensivo, dando cosi un contributo fondamentale ai nuovi allevatori che si appoggiano all'azienda per l'avvio di nuovi allevamenti realizzati con il proprio sistema di allevamento Madonita."

Lavorate in Italia o anche all'estero?
"Anche all'estero, ma solo 10% del nostro prodotto. Il resto rimane in Italia".

Progetti per il futuro?
"Stiamo lavorando ad un progetto per la realizzazione di una struttura nella quale produrremo prodotti in conserva a base di lumache, caviale di lumaca, cosmetici a base di bava, un centro estetico dove utilizzeremo lumache vive e bava, corsi di formazioni per nuovi elicicoltori e un centro di conferimento di lumache".

Caviale di lumache?
"Sì, è attualmente sconosciuto in Italia ma già molto richiesto nei ricchi paesi esteri! Poi lavoriamo su sbocchi commerciali dell'allevamento che vanno oltre quello gastronomico. Ad esempio cosmetici e medicinali a base di Elicina che sono molto richiesti dal mercato".

Un consiglio ai giovani che come voi che vogliono "sfidare" la crisi...
"Crederci, impegnarsi contro tutti e tutto e andare avanti, sempre".

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