Lo sciopero dei dipendenti pubblici a sostegno della vertenza per il rinnovo dei contratti ha creato disagi limitati. I disservizi maggiori infatti sono stati legati alle prestazioni non essenziali come le visite ambulatoriali, mentre sono stati assicurati i servizi essenziali come le operazioni urgenti e il pronto soccorso. Disagi limitati anche nelle scuole dove, il ministero ha diffuso un dato di adesione medio del 12,5%.
Ecco in sintesi la situazione nei principali comparti interessati alla protesta:
SCUOLA
I sindacati parlano di "ottima riuscita" ma per il momento non danno cifre sulle percentuali di adesioni allo sciopero. Secondo i dati del ministero della pubblica istruzione (parziali alle 14.00 e riferiti a 5.681 scuole sulle 10.903 complessive) ha incrociato le braccia solo il 12,56% del personale della scuola (65.787 dipendenti su 524.384 tenuti al servizio). Per lo sciopero generale del 26 marzo contro la riforma del sistema previdenziale, secondo il ministero aveva scioperato il 33,6% degli addetti.
SANITA'
Negli ospedali sono state assicurate tutte le emergenze e le operazioni urgenti mentre sono state rinviate tutte le visite e le prestazioni non urgenti come le prenotazioni, i prelievi e i controlli ambulatoriali. "Sono stati garantiti i servizi come fosse una domenica - ha detto il segretario generale della Fp-Cgil, Carlo Podda - ha scioperato circa l'80% del personale non comandato in servizio, cioe' quello non obbligato a fornire le prestazioni urgenti". Nella sanità pubblica lavorano complessivamente circa 600.000 addetti tra impiegati vari e paramedici e 100.000 medici.
UFFICI PUBBLICI
Servizi rallentati nei back office, molti sportelli chiusi per gli uffici pubblici e alcune file per gli utenti. La Fp-Cgil sottolinea la chiusura degli sportelli anagrafici, dei musei comunali e delle biblioteche ma anche di molti servizi al pubblico degli uffici del parastato come Inps e Inpdap. "In tutti gli uffici - ha detto il segretario confederale della Uil Antonio Foccillo - abbiamo assicurato i servizi minimi essenziali come previsto dai contratti. I disagi sono legati al fatto che lo sciopero e' stato partecipato".