La percentuale del 34,5% di donne candidate alle prossime elezioni europee "è un ottimo risultato, reale e concreto, una percentuale più che doppia rispetto a cinque anni fa quando le donne presenti nelle liste furono meno del 17%": lo afferma la vicepresidente della Commissione pari opportunità presso lo stesso ministero, Lucia Borgia
"Avere così tante donne candidate - prosegue - darà l'opportunità alle elettrici e agli elettori di segnare una svolta storica, mandando al Parlamento di Strasburgo un maggiore numero di elette". Secondo Borgia questo è "il primo concreto effetto della fondamentale modifica dell'articolo 51 della Costituzione, per il quale si è battuto il ministro Prestigiacomo, e della successiva normativa che introduce per legge l'obbligo di inserire in ogni lista non più di due terzi di candidati dello stesso sesso. Nella quasi totalità dei casi i partiti si sono adeguati, andando finalmente incontro alle aspettative delle tante donne che da anni si battono per il