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Sbk: doppietta di Laconi a Monza

Regis nuovo leader, Chili due volte out

Regis Laconi ha dominato il Gp d'Italia, 4.a prova del Mondiale Superbike. A Monza il francese della Ducati si è imposto in entrambe le manche conquistando la vetta della classifica iridata. In gara-1 Laconi ha preceduto le 999 di Toseland, secondo, e McCoy, terzo. In gara-2 sul podio con lui sono saliti nell'ordine gli stessi Toseland e McCoy. Doppio zero per Pierfrancesco Chili: il bolognese è stato vittima di una rottura e di una caduta.

Prima manche Sbk
Si apre con un boato di delusione la tappa di Monza del Mondiale Superbike. Nemmeno il tempo di arrivare alla prima staccata del giro di ricognizione e il fumo avvolge la Ducati numero 7 di Pierfrancesco Chili. Il pilota bolognese, leader della classifica, torna di corsa ai box e riesce a prendere il via dalla pit-lane. Tempo quattro giri, però, e anche il motore della moto numero due si rompe: un record di sfortuna per Frankie. Un avversario in meno per Regis Laconi che allunga fin dal via e va a vincere indisturbato. Grande battaglia, invece, alla sue spalle tra James Toseland, Garry McCoy, Chris Vermeulen e Noriyuki Haga. A metà gara il giapponese esce di scena, tradito dalla sua 999. Così sul podio tutto Ducati salgono Toseland, secondo, e McCoy, terzo. Quarto è Vermeulen sulla sua velocissima Honda, quinto il giovane inglese Leon Haslam (Ducati). Il migliore degli italiani al traguardo, così, è Marco Borciani (Ducati), che giunge settimo battuto in volata dallo spagnolo Sergio Fuertes (Suzuki).

Seconda manche Sbk
Copione quasi identico nella seconda gara di Monza. Laconi impone il suo ritmo fin dal primo giro e allunga subito sul resto del gruppo. L'unico a resistergli è il giovane australiano Vermeulen che alla fine è ottimo secondo, a dimotrazione della grande crescita della nuovissima Honda Cbr 1000, anche se poi è viene squalificato dopo le verifiche tecniche a fine gara. Così tutto l'interesse si sposta per la lotta per l'ultimo gradino del podio. Esce subito di scena Haga, tradito ancora dalla sua Ducati, ma la delusione più grande ai suoi tantissimi tifosi la riserva un'altra volta Chili. Stavolta è lui a commettere un errore, volando fuori alla curva Parabolica, mentre era al terzo posto. Restano quindi in corsa Toseland e McCoy e alla fine è l'inglese ad avere la meglio, ripetendo lo stesso podio di gara-1. Quarto è Haslam, mentre Borciani si conferma il migliore italiano, chiudendo sesto alle spalle dell'australiano Troy Corser (Petronas FP1). Grazie a questa doppietta, Laconi è balzato in testa alla classifica con 120 punti, davanti al compagno di squadra Toseland, secondo con 117. Chili resta fermo a quota 97 ed è terzo. Prossimo appuntamento il 30 maggio a Oschersleben, in Germania.

Supersport
Karl Muggeridge ha dominato la gara andando a vincere in tutta tranquillità dopo essere stato il più veloce anche nelle prove. L'australiano della Honda ha preso subito il largo lasciando un gruppo di quattro piloti a lottare per il podio. Al termine l'ha spuntata l'altro australiano Broc Parkes (Honda), secondo, davanti al leader del Mondiale, Jurgen Vd Goorbergh (Yamaha), terzo. Sfortunato il giapponese Katsuaki Fujiwara, costretto al ritiro per la rottura del motore della sua Suzuki, mentre il francese Fabien Foret (Yamaha) è stato squalificato per irregolarità tecniche (così come Vittorio Iannuzzo) dopo aver ottenuto la piazza d'onore. Il primo degli italiani è stato Giovanni Bussei (Ducati), settimo. In classifica ora guida l'olandese Vd Goorbergh con 73 punti davanti a Muggeridge, secondo con 62.

ALBERTO GASPARRI