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Scommesse: si indaga sul Siena

Forse qualcuno sapeva di Rossi

Prosegue l'indagine dei magistrati sullo scandalo calcio-scommesse che coinvolge diverse squadre di serie A. Nel mirino degli inquirenti vi è soprattutto il Siena, nella sede del quale giovedì scorso si sono presentati due ufficiali dei carabinieri, per ascoltare dei dirigenti dello staff toscano. Si vuole far luce sull'esclusione di Generoso Rossi dalla rosa della prima squadra, per verificare se possa essere ricondotta a dei sospetti sulle scommesse.

La società toscana pare dunque essere la più bersagliata dagli inquirenti, che giovedì scorso avevano sentito il tecnico Papadopulo e il direttore generale Scapigliati per primi nell'ambito dell'inchiesta che era scoppiata martedì. Mentre a Napoli si svolgevano i primi interrogatori, a Siena venivano ascoltati nella sede della società un paio di dirigenti (segretario e responsabile delle relazioni con la stampa) che potessero far luce sulla "strana" esclusione di generoso Rossi dalla rosa della prima squadra.

Il portiere, coinvolto nella vicenda assieme ad altri quattro calciatori, potrebbe essere stato allontanato dal club proprio perché si "fiutava" che potesse essere coinvolto in un simile scandalo. Il club ha deciso di dichiararsi parte lesa e confermare che a motivare l'esclusione furono solo i contrasti con l'allenatore. L'indagine comunque prosegue: la prossima settimana un consulente tecnico esaminerà gli hard disk dei nove computer sequestrati al Siena.