La madre del neonato abbandonato in un campo tra Montecchio e Quinzano, nel Veronese, ha ammesso di aver messo il figlio in un sacchetto e di averlo gettato in un prato. "Non lo voglio" ha detto la donna, una romena di 24 anni, ai carabinieri prima di chiudersi nel silenzio. Il piccolo è stato trovato casualmente da un poliziotto che stava passeggiando nelle vicinanze e ha udito il pianto. Le condizioni di salute del bimbo sono critiche.
La donna, una immigrata regolare, ha subito ammesso di essere la madre del piccolo che lei stessa, qualche ora prima, dopo averlo avvolto in un sacchetto di plastica giallo, aveva abbandonato. Il parto sarebbe avvenuto intorno alle 3.30 di venerdì notte. Il piccolo, quindi, sarebbe rimasto abbandonato per circa sette-otto ore. La giovane donna, hanno riferito fonti della questura, si è resa conto della gravità del gesto anche se non ha ancora spiegato il motivo. Ora è indagata, in stato di libertà, per abbandono di minore. Non è escluso che tra le cause dell'abbandono vi possa essere la depressione post partum.