Renata scrive: Claudia scrive:
Sono indignata. Sono una donna e ho sempre voluto credere che una donna non fosse in grado di provocare volontariamente un dolore psico-fisico simile ad un altro essere umano. D'altra parte da una Nazione come gli USA che ancora ammette la pena di morte io non mi aspetto nulla di buono. Hanno fatto questa guerra per detronizzare un Mostro per poi metterci i loro di Mostri. Sono schifata. Le immagini che corrono in questi giorni mi fanno vomitare. Ma si rendono conto di quanto hanno fatto? Io ritengo che per poter fare uno scempio simile dovevano essere sotto l'effetto di forti droghe. VOGLIO crederlo, perche' se cosi' non fosse ... Dio li salvi. E se venissero veramente processati da una giuria internazionale composta anche da membri iraqeni? La mia paura piu' grande e' che fra poche settimane di tutto questo non si parli piu' e i COLPEVOLI passino poi inosservati...
Saluti
Dando per scontata la forte condanna morale per le torture compiute sui prigionieri nelle carceri irachene, mi chiedo come sia possibile che la sinistra italiana non si renda conto che la cagnara invereconda aizzata contro gli americani e il Governo italiano in un momento tanto delicato per gli ostaggi e per i nostri uomini dislocati in Iraq possa in qualche modo mettere a repentaglio le loro vite.
Come si può essere tanto accecati dall'odio per Berlusconi da non comprendere quale tremendo prezzo di sangue potrebbe costare questa allegra e spensierata campagna pre-elettorale? Non sto affermando che in caso di perdite umane in Iraq - che mi auguro non avvengano! - la sinistra dovrà essere ritenuta responsabile, ma avendo già avuto prova di quanto da vicino venga seguita la vita politica italiana in quel lontano paese, quantomeno si potrà considerarla rea di gravissima superficialità morale. Il che, per una forza politica, è devastante.
Cristiano scrive:
Ho già scritto a Lei molte volte, e quindi sa già come la penso in merito all'intervento in Iraq ed al ruolo delle ns forze militari. Adesso però credo, anzi sono sicuro, che gli americani abbiano causato un danno a noi tutti (ONU, Coalizione, Forze di Pace, Umanitarie etc) più grave e grande di quello causato da Zapatero ritirarndo il suo contingente militare dopo gli attentati di Madrid. E' mai possibile che un gruppeto di dementi depravati mentali e psicopatici (non trovo altri aggettivi) possa, senza controllo (almeno così pare) perpetrare torture di stampo gestapo su detenuti protetti (oltretutto) dalla Convenzione di Ginevra ??? Possibile che i loro superiori non sapessero ?? Si rendono conto, TUTTI, che in questo modo la credibilità di tutto l'Occidente è andata in malora e che adesso tutti si sentono giustificati a fare e chiedere tutto ??? Cari USA, stavolta avete toppato e toppato di grosso. Rumsfeld si deve dimettere, subito !! E voi, purtroppo per noi tutti, dovete lasciare l'Iraq a coloro che sanno gestire, amministrare, pacificare un Paese (ONU o chi per loro); Voi, palesemente, non siete in grado di farlo. A voi, per genoma, manca l'elasticità mentale (basta vedere i libretti di istruzioni delle vs auto) e la capacità di gestire rapporti al di fuori "dell'ordine militare"; una volta liberato un paese, bisogna soprattutto saper governare e per far questo, cari USA, dovete leggere di più la Storia Romana e quindi, di conseguenza, venire un po' più a lezione da noi italiani.
Dani6 scrive:
Buongiorno Sig. Pamparana, io sono d'accordo con lei nel dire che le torture sono una cosa ignobile, chiunque anche se colpevole di crimini atroci merita di essere trattato da persona e qui penso siamo tutti della stessa opinione. Però io non dimentico e non voglio dimenticare che i primi a torturare il mondo civile sono stati questi personaggi che ora vengono difesi da questo bel mondo occidentale, ricordiamoci sempre che sono stati loro ad uccidere un sacco di persone con i loro attentati, ultimo 11/03 in Spagna, o le ns. vite non contano? Loro si possono permettere di uccidere i ns. militari, straziarne i corpi e nessuno dice niente, quale tortura peggiore di straziare un corpo inerme, morto dov'è finito il rispetto per i morti? Si possono permettere di tagliare teste e mostrarle come trofeo, ma che vergogna portare la civiltà a queste persone...Non è tortura nei ns. confronti? Però penso che la tortura peggiore per l'Iraq sia quella di lasciare la gente al suo destino, se io fossi l'America me ne tornerei a casa, che il governo se lo creino da soli e guai se qualcuno tenta di lasciare il paese, vogliono il paese libero e che lo lascino libero ma a condizione che nessuno esca dal paese, lasciamoli lì e se il loro governo non gli va bene che se la sbrighino da soli. Ormai è chiaro che la scusa della civiltà non va più bene, sono sempre stati tenuti nella più abbietta ignoranza, aizzati contro il mondo occidentale che è dei peccatori, imperialisti e cos'altro? Il problema è che gli abbiamo armati e non abbiamo pensato a ciò che avrebbero potuto fare, ora è inutile riparare il danno è fatto è stata colpa di tutti e questa ormai è una guerra persa, ma solo perchè è diventata una guerra psicologica dove viene dato risalto alle notizie dove si vede la loro sofferenza, ma nulla viene detto dei soldati che ammazzano ogni giorno, ammazzare è meno di torturare? Forse è meglio dare un pò meno risalto a queste notizie e farli sentire un pò meno forti, si divertono a vedere lo scompiglio portato nel ns. mondo occidentale con queste cose e non stiamo facendo il loro gioco. Vergognamoci per le torture che non sono sintomo di un mondo civile, ma di inciviltà, ma non dimentichiamo il male che quella gente è capace di fare.
Ines scrive:
Certo che sia stata anche una donna a fare simili sconcezze per il mondo islamico è il massimo, però veramente che gli uomini di Bush e quelli di Blair siano scesi così in basso è una cosa veramente disgustosa e aggiungere parole è inutile, pensavo che certe cose non succedessero più, mi ero illusa! Deve dimettersi Rumsheld ed essere sottoposto a giusto processo perchè se lui era al corrente di queste nefandezze, deve pagare e così tutti quelli che sapevano.
Carlo scrive:
Sono d'accordo che Rumsfeld, responsabile politico, debba dimettersi. Peraltro nel suo orrore trovo positivo il fatto che l'Occidente libero ed in particolare gli USA abbiano la forza di denunciare dei fatti che sono a proprio totale svantaggio, ma non sono in alcun modo ammissibili. Credo che questo episodio dimostri la forza della democrazia e, anche, l'ipocrisia di quei settori che si mobilitano a senso unico: non ho mai visto nessuno protestare per la condizione della donna in quei paesi.
Molti saluti
Maria Teresa scrive:
Egregio Dottor Pamparana, d'accordissimo con lei a proposito dell'arma data in mano al fanatismo islamico, ma io ho una domanda da porre. Perché fare delle fotografie? Potrei capire se fossero state pubblicate delle fotografie "rubate", ma mettersi in posa, con atteggiamento di tronfio orgoglio, mi sembra veramente fuori misura. Il male solitamente viaggia con il nascondimento, il buio, l'occulto e non si fanno fotografie che mostrano, in tutta la loro chiarezza, quel che è stato. Qualcosa non mi convince e mi vengono alla mente due ipotesi. La prima è che questi figuri sinistri siano talmente privi del più esile senso morale da non appartenere neppure al genere umano oppure si tratta di una spaventevole, orrida, blasfema messa in scena. Da chi e perché non lo voglio neppure ipotizzare. La presenza delle donne infine colora la faccenda di una luce ancora più livida ed io, donna, mi vergogno per loro. La conclusione tuttavia è che l'occidente ha perduto la battaglia contro il fanatismo orientale e Dio solo sa come andrà a finire. Concludo auspicando che i mentecatti (compreso Rumsfeld) vengano estromessi da qualsiasi funzione pubblica per sempre e condannati per aver commesso crimini contro l'umanità. Spererei infine che anche il silenzio di un anno e più della Croce Rossa fosse considerato per quel che è: un atto di tremenda colpevole leggerezza. Posso capire la prudenza, la discrezione, l'attenzione anche politica, ma un anno di silenzio sulla faccenda mi pare proprio troppo. Alla ragione di stato si sono sacrificate persone umane. Bello, proprio bello! Ma la Croce Rossa non è un ente umanitario?
Con stima
Luca scrive:
I maltrattamenti inflitti da alcuni soldati (direi poche schegge impazzite) della coalizione in Iraq non devono far apparire la guerra di liberazione dalla feroce dittatura come un sopruso e parlare di torture, specialmente se paragonate a quelle VERE praticate del regime di Saddam, mi sembra allarmistico ed eccessivo. Anche in questo caso, quindi, c'è la netta impressione di una gestione POLITICA, più che sociale ed umanitaria, della questione irachena. Perchè non definire i maltrattamenti (riprovevoli ed inaccettabili dalla NOSTRA
democrazia) per quel che sono e non paragonarli, DISTINGUENDOLI, a quel che è avvenuto in URSS, Bosnia, Nord Corea & (ancora oggi)? Non dimentichiamoci, infine, cosa è successo, sta succedendo e, purtroppo, dobbiamo aspettarci che accada sul fronte terrorismo di matrice islamica.
Romeo scrive:
Egr. Dott. Pamparana,
sono in completo disaccordo con Lei, e di seguito i miei motivi:
1-La CRI sapeva da tempo di tali torture ma non ha detto nulla fino allo scoppio dello sandalo
2-Ritengo che un buon oratore sia quello che riesce a farsi capire da tutti gli interlocutori, ed al mondo civile come Lei lo definisce sono stati portati via in un colpo vite di civili in modo orribile
3-I nostri ostaggi come sono trattati e come è stata uccisa la Nostra Vittima?
4-La nostra politica fino ad oggi ha permesso ai terroristi di entrare in Italia con ripetute sanatorie, ed ora corriamo rischi di attentati; ma loro chi colpiranno e come?
Una democrazia non abdica mai, mai può smarrire l'identità etica che la contraddistingue. Noi democratici siamo diversi dai barbari, esattamente come i soldati americani che ci liberaroino erano diversi dai nazi fascisti.
Andrea