A GERUSALEMME

Assessore Pdl in Israele: "Berlusconi è un perseguitato, come gli ebrei"

Dichiarazione del vicepresidente della Regione Lombardia, Mario Mantovani, durante una visita a Gerusalemme

© LaPresse

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Silvio Berlusconi perseguitato come gli ebrei. A dirlo è il vicepresidente della Regione Lombardia, Mario Mantovani (Pdl), che durante una visita a Gerusalemme ha dichiarato: il ricordo dei cittadini lombardi che hanno aiutato gli ebrei italiani è un inno alla libertà "contro i mille volti della persecuzione che, come nel caso del leader dell'opposizione Silvio Berlusconi, può manifestarsi anche con la negazione della parità dei diritti".

Al di là "dell'inquadramento storico", per Berlusconi "trattasi di una persecuzione, non gli sono stati garantiti i diritti per i quali vengono piantati gli alberi per la difesa appunto dei diritti umani", ha ribadito Mantovani. "Mi hanno invitato a piantare un albero per i Giusti e l'ho fatto ricordando anche la figura del presidente Berlusconi, perché in termini di giustizia non gli sono stati garantiti eguali diritti".

Interpellato sull'opportunità del paragone con la persecuzione degli ebrei, dopo le polemiche suscitate già nei giorni scorsi dalle parole del Cavaliere sui suoi figli, il vicepresidente della Lombardia e coordinatore regionale del Pdl, ha sostenuto che quelle parole "in Israele sono state prese in modo adeguato". "Non l'hanno presa male - ha affermato Mantovani -, non ne hanno data l'interpretazione né usato la strumentalizzazione che c'è stata in Italia".