Gilberto Simoni, della Saeco, ha vinto per distacco la terza tappa del Giro d'Italia, da Pontremoli a Corno alle Scale, di 191 km. Il vincitore del Giro 2003 è scattato a 3 km dall'arrivo. Secondo si è piazzato Cunego, compagno di squadra di Simoni. Terzo Pellizzotti, mentre quarto è arrivato Popovych. Garzelli, rivale numero uno del trentino, è arrivato al traguardo con 35 secondi di ritardo. Simoni ha conquistato la maglia rosa di leader.
Gilberto Simoni si conferma l'uomo da battere in questa fase iniziale della Corsa Rosa. Irresistibile la sua azione sul muro finale di Corno alle Scale, anche e soprattutto per quello che è il suo rivale annunciato, Garzelli. La terza tappa del Giro d'Italia, la prima "della verità" dopo le prime frazioni riservate ai velocisti, vive sul lungo e coraggioso attacco dell'italiano della Tenax Renzo Mazzoleni. La sua fuga dura oltre 100 km, e il suo vantaggio sul gruppo raggiunge picchi superiori ai 14'. Al primo Gran Premio della Montagna, quello di Foce Carpinelli, Mazzoleni transita con 10'10" sull tedesco della Gerolsteiner Wegmann, mentre al terzo posto si piazza lo svizzero della Phonak Moos. Il vantaggio dell'italiano cala fino a 9'15 al secondo GPM, quello del Passo di Oppio, grazie soprattutto al forcing in testa al gruppo della Gerolsteiner di Rebellin e della Saeco di Simoni. Il fuggitivo perde ancora terreno nella fase pianeggiante compresa tra le ultime due scalate, per poi crollare all'inizio dell'ultima pesante salita ed essere raggiunto a 20 km dall'arrivo. Nelle prime posizioni del gruppo si installano a quel punto la Saeco e la Vini Caldirola, le squadre di Simoni e Garzelli. Si staccano intanto, come spesso accade in questa situazione, buona parte dei velocisti.
E sull'ascesa verso Corno alle Scale, come previsto, si scatena la battaglia. I primi a provarci sono Giordani della De Nardi e Loda della Tenax, ma il gruppo non lascia spazio. A 10 km dall'arrivo scatta Muraglia, ma anche la sua azione non dura molto: nel plotone degli inseguitori rimangono per un po' tutti i migliori, compresa la maglia rosa McGee, mentre perde terreno il campione del mondo Astarloa.
I due grandi favoriti, Garzelli e Simoni, vanno avanti marcandosi stretti, mentre McGee si toglie virtualmente la maglia di leader rimanendo attardato nella parte centrale della salita finale. A 3 km dal traguardo è Cunego, il vincitore della tappa di lunedì, a dare il primo strappo. Ma Simoni è lesto a rispondere con uno scatto bruciante, a cui nessuno riesce a resistere. Cunego è raggiunto e staccato, mentre Figueras, Popovych e Noè inseguono. Garzelli è in difficoltà e cerca di limitare i danni, mentre Rebellin crolla. Popovych si stacca, poi riprende Pellizotti, Cunego e Figueras negli ultimi metri. Ma per la vittoria di tappa non ce n'è per nessuno: Simoni chiude con un vantaggio di 15" sul compagno Cunego e con 34 su Garzelli, che giunge ottavo. Non è in grande condizione, e si vede, ma probabilmente poteva andargli peggio. Ci si aspettava forse che una tappa del genere facesse più selezione, invece, almeno tra i grandi protagonisti, i distacchi sono stati contenuti. Ma psicologicamente, per Simoni quella di Corno alle Scale è una vittoria che conta.