Il futuro dell'Inter è al momento un'incognita. Con la qualificazione ai preliminari di Champions League ancora tutta da conquistare, in casa nerazzurra si pensa alle mosse per la prossima stagione. Christian Vieri ha confermato che non intende andar via e questo potrebbe preludere ad un addio ad Alberto Zaccheroni, ma con ancora Cuper sotto contratto, ingaggiare un nuovo tecnico (Capello o Mancini) sarebbe un sacrificio economico eccessivo.
La confusione sotto il cielo nerazzurro è molta. Ci sono rapporti umani da ricucire, perplessità sulle qualità del tecnico, un occhio da dare al bilancio. Con Vieri virtualmente confermato dalle parole di Massimo Moratti e Marco Tronchetti Provera, il problema si sposta su Alberto Zaccheroni. Lo stesso attaccante nerazzurro ha detto di voler rimanere, anzi "di essere certo di restare anche l'anno prossimo", non risparmiandosi l'ennesima stoccata al tecnico, aggiungendo che la "La qualità di un allenatore è capire un giocatore nei momenti difficili". Cosa che Zac non avrebbe fatto. Il rapporto tra i due è decisamente logoro, così come sembrerebbe quello tra il tecnico e il club: all'affermazione di Facchetti che con il quarto posto sarebbe stato confermato, Zaccheroni ha risposto piccato con un "non credo che il mio destino dipenda da una partita". Insomma, il tecnico romagnolo chiederebbe un progetto coerente che, viste anche certe mosse di mercato (Adriano), sembrerebbe invece mancare.
In queste condizioni l'addio sembrerebbe inevitabile, ma c'è un ma. Il bilancio. Le alternative sul taccuino di Moratti si chiamano Fabio Capello (il sogno, ma molto difficile) e Roberto Mancini. Un loro arrivo però graverebbe eccessivamente sui conti nerazzurri dal momento che a libro paga c'è ancora Hector Cuper e ci sarebbe Zaccheroni. L'ingaggio di Capello o Mancini si aggirerebbe attorno ai 5 milioni di euro, che andrebbero ad aggiungersi ai 4,5 pagati all'argentino e al milione e 800 mila euro di Zaccheroni. A questi dovrebbero poi aggiungersi i soldi per i nuovi arrivi a livello di giocatori, inevitabili nel caso di cambio di guida tecnica. A questo punto non rimane che concentrarsi sulla gara di domenica per conquistare la Champions (fondamentale anche a livello economico) e dopodiché si tenterà di fare un po' di luce.