Il 6 luglio al Teatro alla Scala di Milano ricominceranno a esibirsi gli artisti e tornerà il pubblico, anche se in forma ridotta. Il sovrintendente Dominique Meyer ha annunciato che è stata creata una mini-stagione di quattro concerti fino al 15 luglio con formazioni ridotte e massimo 600 spettatori (contro i 2mila ospitati prima del coronavirus). Poi il teatro chiuderà per alcuni lavori di manutenzione e la ripresa vera e propria sarà a settembre.
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Non solo. Lo aveva chiesto il sindaco Giuseppe Sala, che è presidente della Scala, e il sovrintendente Meyer ha confermato che il teatro sta "studiando
la possibilita' di manifestazioni all'aperto". Una delle possibilità sarebbe quella di approfittare del palco che verrà allestito in piazza Duomo a settembre per il
concerto gratuito della Filarmonica (che solitamente si svolgeva a giugno ma quest'anno è slittato per il coronavirus) per fare un ulteriore spettacolo.
© Brescia/Amisano Teatro alla Scala
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"Avrebbe senso" ha aggiunto Meyer spiegando che si sentirà con il Comune nei prossimi giorni. "Non vorrei - ha concluso - che si creasse un cluster e un concerto
ne fosse la causa".
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