TRATTATIVA SERRATA

Senato Usa, vicino accordo sul debito

Secondo indiscrezioni il governo verrebbe finanziato fino al 15 gennaio, mettendo così fine allo shutdown

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Sembra ormai vicino negli Usa l'accordo in Senato per lo shutdown e l'aumento del tetto del debito. Secondo alcune indiscrezioni, i leader del Senato potrebbero annunciarlo nel giro di qualche ora. L'intesa all'esame finanzierebbe il governo, mettendo fine allo shutdown, fino al 15 gennaio e aumenterebbe il tetto del debito fino al 15 febbraio.

Mancano ormai meno di 24 ore a un possibile default degli Stati Uniti e, proprio in dirittura d'arrivo, si riaprono le trattative per sbloccare l'impasse sullo shutdown e l'aumento del debito. Dopo la marcia indietro della Camera per ben due volte e la sospensione delle trattative, il leader dei repubblicani in Senato Mitch McConnell e il leader dei democratici in Senato Harry Reid sono tornati a sedersi al tavolo. ''Stanno lavorando ai dettagli, stanno facendo buoni progressi'' afferma il senatore democratico Dick Durbin. Un annuncio potrebbe arrivare nelle prossime ore e l'accordo essere votato successivamente per evitare il default.

La riapertura delle trattative che appare come una sconfitta per lo speaker della Camera, John Boehner, il cui piano dopo un confronto fiume è stato respinto dai repubblicani stessi, che hanno deciso di non portarlo in aula nonostante gli annunci. Una bocciatura che spacca il partito repubblicano. Il tempo stringe. Un accordo deve essere approvato entro oggi, quando è in programma un incontro fra il presidente americano Barack Obama e il segretario al Tesoro Jack Lew. Incontro che segue la messa in guardia di Fitch: il rating degli Stati Uniti potrebbe essere tagliato. Fitch per ora lo mette sotto osservazione con implicazioni negative dopo che il Congresso non ha aumentato il tetto del debito in modo tempestivo. ''La decisione di Fitch mostra l'urgenza con cui il Congresso deve agire per rimuovere la minaccia del debito'' afferma il Tesoro.