Urla che si sentono fin dall'esterno dell'hangar, disperazione, pianti: la commemorazione delle 111 vittime del naufragio di giovedì a Lampedusa si è trasformata in un immenso grido di dolore dei sopravvissuti che sono andati a rendere omaggio ai loro connazionali. All'interno dell'hangar le 111 bare sono disposte su tre file, ognuna lunga 40 metri; i 4 bambini morti nel naufragio sono invece avanti a tutti: per loro 4 piccole bare bianche e 4 numeri: 93, 15, 14, 92; numeri al posto dei nomi. Su ogni bara è stata disposta una rosa rossa mentre sui feretri dei bambini, 3 maschi e una femmina, c'è un orsacchiotto di pelouche con una canottierina a righe azzurre e un cuoricino rosso, l'ultimo omaggio dei lampedusani e delle persone che in questi giorni hanno lavorato per cercare di identificare queste 111 vittime della disperazione.
L'HANGAR DELLA MORTE
L'hangar della morte a Lampedusa, all'interno le bare degli immigrati
Grida di disperazione durante la commemorazione delle 111 vittime del naufragio
© Ansa
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