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Mare, sole, natura e glamour: ecco l'Argentario in Toscana

Un promontorio che dalla Maremma si protende nel Tirreno, tra spiagge caraibiche e borghi pittoreschi

Argentario, vacanze esclusive tra mare e pinete 

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Un promontorio che dalla Maremma si protende nel Tirreno, tra spiagge caraibiche e borghi pittoreschi

La Maremma è un po' il polmone verde della Toscana e culmina nell'affascinante promontorio dell'Argentario, in provincia di Grosseto: qui si trovano due tra i più importanti centri balneari della costa tirrenica: Porto Santo Stefano e Porto Ercole.

L’Acqua Dolce, Feniglia, Pozzarello, La Cacciarella, Le Cannelle: sono soltanto alcune delle spiagge che circondano il promontorio dell’Argentario che per bellezza, mondanità, panorami è una delle località turistiche più celebri d’Italia. 

Spiagge splendide e riserve naturali - L’Argentario è molto frequentato per le bellezze straordinarie della sua costa, le grandi opportunità balneari, i porti turistici che ne fanno una delle mete d’élite del mare italiano: oltre 30 le spiagge, attrezzate e no, innumerevoli i sentieri per escursioni a piedi o in bicicletta, suggestivi lungomare, calette tranquille dove nuotare nelle acque di un mare limpidissimo, fondali profondi ideali per gli appassionati delle attività subacquee. 

Porto Ercole - Dal 2004 tra i borghi più belli d’Italia. Lungo una teoria di stretti vicoli si arriva alla parte più antica del paese, dove si trova la Chiesa di Sant’Erasmo, che custodisce al suo interno le tombe dei governanti spagnoli. Giunti in cima si arriva alla poderosa Rocca, costruita a più riprese tra Medioevo e Rinascimento sul corpo di strutture preesistenti. Degna di nota anche la Chiesa di San Rocco. A pochi km da Porto Ercole si può accedere alla Riserva forestale di protezione Duna della Feniglia, che offre una miriade di facili sentieri ideali per chi ha voglia di passeggiare tra i pini. Tra le molte attrazioni naturali del territorio da visitare i Bagni di Domiziano (che permettono di veder riaffiorare, con la bassa marea, i resti di una peschiera di epoca romana), la grotta di cala dei Santi e la suggestiva grotta Punta degli Stretti,detta anche grotta del Granduca, dato che a scoprirla fu proprio, secondo la tradizione, il Granduca di Toscana Leopoldo.

Forte Stella - Se quasi tutto il promontorio dell’Argentario è costellato dai resti spesso ben conservati di antiche fortificazioni a pochi chilometri da Porto Ercole ecco Forte Stella che fu costruita nella seconda metà del Cinquecento dagli spagnoli con l’aiuto di Cosimo Primo de’ Medici. Dai suoi contrafforti si gode un panorama mozzafiato su un tratto di costa che spazia dalla sponda meridionale dell'Argentario fino al promontorio di Capo Linaro presso Civitavecchia.

Porto Santo Stefano - La Fortezza Spagnola di Porto Santo Stefano, costruzione militare che risale al XVII secolo e sovrasta il borgo, è oggi sede di due mostre permanenti che illustrano la storia del territorio. "Memorie Sommerse" è dedicata ai ritrovamenti di archeologia subacquea e raccoglie reperti soprattutto di epoca romana, ritrovati nelle acque delle isole di Giannutri e del Giglio e in generale della costa dell'Argentario, con uno spazio apposito di un relitto del VI secolo a.C. recuperato a Campese probabilmente di origine greca con reperti bellissimi: dai metalli agli unguentori, alle anfore, una tavoletta scrittoria e un calibro di legno. Il Museo dei Maestri d'Ascia invece è dedicato agli artigiani capaci di "far navigare il legno": qui sono esposte le testimonianze dell'arte della carpenteria navale.

Un eden per i sub - Il mare è trasparente e i fondali ricchissimi di vita sono l’ideale per chi ama il diving.   Ecco alcuni dei punti più amati dai sub: Punta dell’Avoltore è adatta anche a principianti con un fondale bello, vario e ricco. L’Isolotto di Porto è ideale per immersioni semplici, ma di grande effetto. Comunità molto articolate di specie animali e vegetali, con ricche colonie di coralli rossi e aragoste che si nascondono negli anfratti, fra le gorgonie, a 30m di profondità. Punta Finestra è l’ultima propaggine di un ampio golfo e si riconosce per un arco naturale che si apre nella parte più alta della falesia. A pochi metri di profondità si incontrano la corvina, pesce ormai raro in queste acque e che arriva fino a 70 cm di lunghezza.

Squisita cucina di pesce - Nella tradizione gastronomica di gente di mare come è quella dell’Argentario non possono ovviamente mancare i prodotti del mare. Tra i piatti più diffusi vi sono, infatti, la minestra di pesce, talvolta accompagnata da tagliatelline o da crostini fritti; la preparazione 'mare e monti', che mescola appunto i prodotti della terra con quelli del mare (tipico è l'abbinamento funghi porcini e seppie); il caldaro, cioè una zuppa di pesci misti, polpi e seppie, patate, pomodori e pane; lo scaveccio, preparato con i pesci cosiddetti poveri e più spinosi, resi saporiti dopo essere stati infarinati, fritti e marinati nell'aceto. Tra i dolci, particolarmente saporite sono le frittelle di San Giuseppe (tipiche di Porto Ercole) e la pagnottella di Natale, che invece è caratteristica di Porto Santo Stefano.

Per maggiori informazioni: www.toscanapromozione.it

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