Per il cosiddetto "election day quella del 20 settembre è una data assurda, nel senso che non c'è nessun accordo tra governo e Regioni". Lo affermano in una nota il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini, e il vicepresidente, Giovanni Toti. In un'unica data si dovrebbe votare per Amministrative, Regionali e referendum sul taglio dei Parlamentari.
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