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Google, ecco il prezzo delle azioni

Fissata la forchetta, al via l'Offerta

Un valore compreso tra i 108 e i 135 dollari. A tanto saranno quotate le azioni Google quando verranno collocate in Borsa sulla piazza di Wall Street attraverso una Offerta pubblica iniziale del valore di 2,7 miliardi di dollari. Fissata dunque la forchetta per il prezzo dei titoli di una delle matricole più attese sul panorama finanziario internazionale. L'azienda creata da Larry Page e Sergey Brin metterà sul mercato 24,6 milioni di titoli.

E il simbolo che rappresenterà il marchio Internet all'indice Nasdaq di new York sarà "Goog". Il prezzo finale sarà determinato, con una sorta di collocamento democratico, dagli stessi investitori che potranno acquistare le azioni attraverso una "asta olandese" usando i canali di Internet, fax o telefono.

UN'OFFERTA DA OLTRE TRE MILIARDI DI DOLLARI

Visto il range sul prezzo stabilito dal quartier generale di Mountain View, l'Internet company dovrebbe raccogliere dall'offerta pubblica iniziale non meno di 3,3 miliardi di dollari: in cassa arriveranno quindi, secondo i progetti, molti più soldi rispetto a quei 2,7 miliardi di dollari stimati dall'azienda e indicati alla Sec, l'organo di vigilanza della Borsa americana, lo scorso aprile.

Se il prezzo del titolo si stabilizzerà al centro della forchetta indicata, Google porterà a casa 2,99 miliardi di dollari mentre in caso di "overallotment" la cifra potrebbe salire a 3,8 miliardi di dollari: 1,1 in più rispetto a quanto previsto.

Fissata la forchetta relativa al prezzo dei titoli comincia di fatto l'Offerta pubblica iniziale per l'azienda che sarà seguita da Morgan Stanley e Credit Suisse First Boston come sottoscrittori principali.

FIATO SOSPESO PER IL PREZZO FINALE

A tenere banco, nelle prossime settimane, sarà la curiosità per il prezzo finale toccato dalle azioni. Larry Page e Sergey Brin, i "trentenni terribili" di Google, che in soli sei anni sono riusciti a fare il grande salto passando dai libri di matematica dell'Università di Stanford al dominio del Web, non hanno voluto smentire la loro immagine di innovatori e per il lancio in Borsa della loro creatura si sono inventati una nuova sfida alla tradizione.

UNA QUOTAZIONE MOLTO "POPOLARE"

In barba alle regole non scritte di Wall Street, che vogliono i titoli dell'offerta pubblica iniziale finire a investitori qualificati scelti dalle banche d'affari che curano la quotazione, Page e Brin hanno infatti deciso di tenere fede al taglio popolare e giovane della loro azienda e le azioni dell'Ipo potranno essere acquistate attraverso un'asta in modo da offrire al grande pubblico maggiori chance di accaparrarsi i titoli Google prima che vengano scambiati sul mercato.

Secondo quanto comunicato alla Sec lo scorso aprile l'acquisto delle azioni sarà possibile attraverso un'asta via Internet, fax o telefono: con un click o uno squillo, i sottoscrittori potranno presentare a Google il numero di azioni richiesto e il prezzo che sono disposti a pagare.

Malgrado il collocamento allargato, il controllo della Internet company rimarrà saldamente nelle mani di Brin e Page. Google, infatti, lancerà due classi di azioni che daranno ai suoi fondatori un potere di voto pari a 10-a-1. I due, come comunicato alla Sec, deterranno 38,5 milioni di azioni (il 15, 6%) mentre l'amministratore delegato, Eric Schmidt avrà 14,7 milioni di azioni pari al 6%.