Il mondo delle crociere regge bene, nonostante la congiuntura internazionale negativa. Il peggio è ormai stato superato e per il futuro le prospettive sono piuttosto rosee. Ne è convinto Micky Arison, il numero uno del colosso mondiale Carnival Corporation, il gruppo che ha trasformato il concetto di crociera, inventando la "fun ship", ossia la nave come destinazione della vacanza e non solo come mezzo di trasporto.
"Nei tre anni passati - ha sottolineato Arison - Carnival Corporation si e' comportata molto bene in una delle congiunture piu' difficili per il turismo che io abbia mai visto nei miei 35 anni trascorsi nell'industria crocieristica". "Proprio lo scorso mese - ha aggiunto l'azienda ha annunciato ricavi record per il secondo trimestre e per un periodo di sei mesi - nella speranza che sia un buon auspicio per tempi migliori".
Carnival ha già all'attivo una flotta di 77 navi. E altre otto sono in arrivo, per un investimento complessivo di 3,8 miliardi di dollari. La commessa è stata data all'italiana Fincantieri che dovrà effettuare la consegna tra novembre 2004 e dicembre 2006. E tra queste 8 navi ci sarà anche la piu' grande nave passeggeri costruita nella storia della navigazione italiana. Realizzata per Costa Crociere, controllata da Carnival, peserà 112.000 tonnellate e avrà una capacità di 3004 passeggeri.
Carnival ha chiuso il 2003 con un fatturato di circa 6,7 miliardi di dollari e un utile netto di circa 1,2 miliardi.