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Kraft licenzia 6mila dipendenti

Utili in forte calo per il gruppo Usa

Cura dimagrante in vista per il colosso alimentare americano Kraft Foods. Per contrastare il calo degli utili (-26% nel secondo trimestre 2004), il gruppo di Northfield, Illinois, ha deciso di dare il via al piano di riorganizzazione che prevede oltre alla chiusura di 20 impianti, anche il licenziamento nell'arco di tre anni di circa 6mila dipendenti, pari al 6% della sua forza lavoro.

Il programma di ridimensionamento dovrebbe tradursi in risparmi annuali per 400 milioni di dollari entro il 2006. Di questa somma, circa 120-140 milioni di dollari saranno reinvestiti nel gruppo per sostenere i programmi di rilancio dei marchi di maggiore successo, tra cui i prodotti della linea Philadelphia. Un investimento in marketing che si rende assolutamente necessario per contrastare e fronteggiare l'avanzata della concorrenza.

Intanto, nonostante l'incremento delle vendite (+4,2% a 8,2 miliardi di dollari), il gruppo Kraft ha registrato nel secondo trimestre un utile netto in calo del 26% a 698 milioni di dollari, o 41 cents per azione, contro 949 milioni di dollari (55 centesimi per azione), dello stesso periodo del 2003. Ad intaccare gli utili, dicono da Northfield, è soprattutto l'aumento dei prezzi di prodotti di base come latte e uova e delle altre commodity. Rincari che hanno un impatto notevole sul gruppo che ottiene un terzo delle proprie vendite proprio da formaggi come Velveeta. Così nel tentativo di arginare l'impatto dovuto all'aumento dei costi, Kraft sembra sempre più determinata ad alzare i listini dei propri prodotti.

Intanto, però, in attesa di vedere i risultati del piano di riorganizzazione, il più grande gruppo alimentare Usa ha rivisto al ribasso le stime sugli utili per l'intero 2004 indicando un range di 1,55-1,62 dollari per azione contro la previsione di 1,63-1,70 dollari per azione precedentemente comunicata.